Patrica – Stazione radio, il sindaco dispone la sospensione lavori

Irene Mizzoni
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Ieri il sindaco di Patrica ha fatto sapere di aver dato mandato agli Uffici di procedere alla sospensione dei lavori attraverso l’emanazione di un’ ordinanza specifica.

“Il sottoscritto e i miei Amministratori – si legge in un post – sono venuti a conoscenza della realizzazione della stazione solo dopo l’inizio delle operazioni, nessuno della società proponente ha avuto l’accortezza di chiedere un incontro, è mancata un’ interlocuzione ufficiale tale da poter tenere conto di zone alternative da proporre o comunque di informare la cittadinanza per quanto stava accadendo. Oggi le norme sulla comunicazione consentono, come già detto, di avere poteri decisionali sui nostri territori costruendo infrastrutture dove i normali cittadini non potrebbero; tuttavia è mancata quella pubblicizzazione che in ogni caso dovrebbe essere garantita. Per questi motivi ho chiesto di procedere. C’è già stato un confronto con i Responsabili dei Servizi e dei Procedimenti e verranno svolte le opportune valutazioni riguardo la mancata e ingiustificata attenzione verso queste pratiche per le quali il sottoscritto e le mie Amministrazioni hanno sempre garantito fermezza in difesa del territorio. Ho letto di insinuazioni, cattiverie e bugie gratuite, di invenzioni che io sapessi della questione e che ho tenuto nascosto. Niente di più falso – dice il sindaco – tutto questo ormai fa parte della politica con lo scopo di creare tensioni e di screditare. Vado fiero delle battaglie che abbiamo fatto in questi anni, irripetibili e sempre in favore del nostro territorio. Mi permetto di dire che non ne ricordo fatte da altre Amministrazioni. Nelle Comunità, soprattutto in quelle più piccole, si alimentano sempre più divisioni, non ci si parla, non ci si saluta, semplicemente perché Tizio sta da una parte e Caio dall’ altra. Poi a Natale, Pasqua, funerali e via dicendo ci ripromettiamo di essere tutti più buoni, a partire dal sottoscritto s’intende. Non ho più voglia di dibattere polemizzando, alzando i toni, rispondendo piccatamente, spero che il dibattito e i confronti possano essere cooperativi, rispettosi e costruttivi. Poi sarà la cittadinanza a riconoscere la serietà e l’impegno profuso. Siamo un piccolo Paese, ci viviamo e dovremmo investire sull’armonia e il rispetto”.
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