(di Roberta Pugliesi) Qualcuno prende scopa e paletta, altri – tra una pratica e l’altra- il piumino per spolverare, lo sgrassatore e il panno per i vetri. Ma tra i corridoi del Giudice di pace di Sora non ne possono più: “Non ci bastavano le pulizie che dobbiamo fare a casa, ora tocca pulire pure in ufficio. Adesso è davvero troppo“. Protestano dal Palazzo di Giustizia di piazza Mayer Ross dove da circa due mesi non vengono effettuate le pulizie.

Hanno contattato il Comune ma da Corso Volsci avrebbero risposto che non c’è più il personale da poter impiegare per questo servizio: “L’ultima volta che hanno pulito i bagni risale a circa tre settimane fa – fanno sapere dal tribunale – facile immaginare le condizioni in cui si trovano ed il cattivo odore che si respira anche nei corridoi. I pavimenti sono rigati di nero e con la pioggia dei giorni scorsi ci sono impronte ovunque, i secchi sono pieni di

rifiuti, dappertutto vi sono tracce di gocciolamento, macchie di caffè, la polvere copre mobili e finestre”. Eppure si tratta di uffici giudiziari, dove ci sono molti impiegati, avvocati ed arrivano tante persone. La situazione quindi, almeno per quanto riguarda il profilo igienico sanitario, non è affatto delle migliori. A quanto pare fino a qualche mese fa le pulizie venivano effettuate da coloro che percepivano il reddito di cittadinanza e che rientravano nei progetti di pubblica utilità. Oggi il Comune deve fare a meno di queste preziose forze ed evidentemente non vi sono operai da poter impiegare per le pulizie: “Questa non è una giustificazione – continuano dal giudice di pace-. Così come vengono puliti gli uffici comunali, devono essere effettuate le pulizie anche da noi visto che dipendiamo proprio dal Comune di Sora dopo la firma della convenzione dello scorso anno”.