Alatri – Campo d’internamento Le Fraschette, open day del demanio

Andrea Tagliaferri
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Il prossimo 11 aprile l’agenzia del demanio, direzione territoriale Lazio, incontrerà le associazioni del terzo settore e chiunque interessato al bando per la gestione.

Come annunciato tempo addietro dall’assessore al patrimonio del Comune di Alatri, Giorgio Tagliaferri, che ha portato all’approvazione della giunta comunale l’atto di indirizzo agli uffici per la redazione e la pubblicazione di un avviso esplorativo di manifestazione di interesse rivolto alle associazioni del territorio che siano interessate alla futura gestione del bene. L’incontro con i referenti del demanio regionale, che assieme al comune di Alatri hanno ripreso in mano la questione dell’ostello e hanno emesso il famoso bando per la concessione, è fissato per l’11 aprile al mattino presso il campo stesso con modalità open day e sarà occasione per capire meglio i contorni del bando che affiderà la gestione pluriennale dell’intero campo di internamento e profughi sito tra Alatri e Fumone. Sarà occasione anche per sondare la fattibilità della proposta che l’associazione Insieme Alatri Odv porta avanti da anni di una Cittadella sociale, con tanto di ristorante e albergo etici, gestiti da ragazzi con la sindrome di down o altro tipo di disabilità. Il bando comunale è finalizzato ad individuare dei soggetti interessati a costruire una rete che partecipi all’avviso dell’agenzia del demanio, il quale avrà come scopo la valorizzazione del campo stesso. Il Comune vorrebbe riunire allo stesso tavolo quanti siano interessati ad avviare un progetto che salvaguardi lo storico campo di internamento, come luogo della memoria ma che lo trasformi in qualcosa di socialmente rilevante, dal momento che decine di associazioni di ogni settore, ma anche scuole ed enti, hanno espresso parere favorevole al progetto Cittadella sociale aderendovi mediante la sottoscrizione di un documento di intesa. La struttura immediatamente utilizzabile è quella dell’ostello della gioventù, tornato al demanio dopo l’affidamento ultradecennale a privati, mentre tutta la parte storica del campo, le baracche degli internati, la chiesa e i campi sono in totale stato di abbandono e necessitano di interventi importanti. Il problema più grande è che il Comune non potrà svolgere il ruolo di capofila in quanto non previsto dal bando demaniale ma la sottoscrizione di un protocollo di intesa ad hoc tra l’ente locale e l’ente regionale lo scorso anno ha, comunque, messo nelle condizioni il comune di fare da coordinamento, come del resto lo dimostrano sia l’avviso di manifestazione di interesse rivolto alle associazioni, sia l’incontro di con il demanio. Del resto tutti i progetti di ampio respiro che hanno avuto successo in iniziative analoghe hanno visto centrale il dialogo pubblico-privato per concentrare know-how, idee e, soprattutto, risorse. Andrea Tagliaferri
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