Gli Amministratori comunali di maggioranza diffondono una nota che spiega quali azioni si stiano facendo per il nosocomio cittadino di concerto con la direzione generale.
Mentre il sindaco di Fumone assieme al comitato San Benedetto hanno ripreso gli incontri sul territorio per sottolineare le criticità dell’ospedale di Alatri che serve l’intero comprensorio nord della provincia ciociara, l’amministrazione comunale di Alatri passa al contrattacco. “Riguardo la questione dell’Ospedale San Benedetto- dicono dal comune- torna, purtroppo, necessario fare qualche doverosa precisazione. Perché è giusto che la cittadinanza conosca la situazione reale, al di là di grandi proclami figli di strumentalizzazione politica più che di concreto interesse. Ci teniamo innanzitutto a ringraziare il Sindaco di Fumone che, per qualche stravagante motivo, ci rende partecipi di iniziative immediatamente dopo averle fatte, divulgando messaggi che potrebbero far pensare che a noi piaccia boicottare questi appuntamenti e che quindi abbiamo scarso interesse per il nostro nosocomio. A tal proposito, va ricordato, come già detto in più circostanze, che, considerata la delicatezza del tema abbiamo sempre preferito affrontarlo nelle sedi opportune, come si deve fare. Abbiamo incontrato e siamo costantemente in contatto con dirigenti regionali, gli unici che, di fatto, possono darci notizie sicure e certe sull’andamento dei lavori. Per fare un esempio, possiamo citare il ‘Bollettino Ufficiale della Regione Lazio’, tra le altre cose fruibile a tutti. Sul documento si legge che, per quanto riguarda la rete ospedaliera, il San Benedetto ha acquistato posti per geriatria, urologia e ortopedia, non previsti nell’atto aziendale in essere. Stiamo provvedendo- continuano gli amministratori alatrensi- a organizzare un tavolo istituzionale, che veda coinvolti tutti i sindaci del Distretto socio assistenziale “A”, di cui il Comune di Alatri è capofila, e le altre istituzioni che vorranno partecipare, con l’obiettivo di poter ragionare, confrontando le esperienze dei nostri territori, a qualche proposta effettivamente fattibile per migliorare lo stato attuale del nostro Ospedale. Tra queste, cercare di far potenziare l’organico di almeno altri due cardiologi e qualche pediatra in più negli ambulatori, consapevoli delle difficoltà derivanti dalla carenza di personale medico a livello nazionale. A noi non interessa fare ‘battaglie’ – chiude la nota- a noi interessa il bene della collettività e il rispetto di un diritto sacrosanto quello alla Salute e alle cure, diritto che sta a cuore a tutti noi anche senza slogan, passerelle e grandi clamori”. A.T.
