Sensibilizzare le nuove generazioni ad avere rispetto per la legge. E’ stato questo l’obiettivo che ha portato il sostituto procuratore Rossella Ricca e l’avvocato Roberto Capobianco ad incontrare gli alunni della scuola media “Aldo Moro” Istituto comprensivo 1° Frosinone.
E’ la prima volta, va detto, che viene realizzato un progetto con queste finalità da parte dell’ambiente forense. Nel corso del dibattito dove gli alunni hanno potuto interagire con il magistrato ed il penalista del tribunale di Frosinone, sono stati trattati i problemi del Bullismo e del Cyber bullismo. Si tratta di fenomeni che sovente portano gli adolescenti ad avere condotte deplorevoli nei confronti delle loro coetanei. Utilizzando la tecnologia i bulli riescono ad infiltrarsi nelle case delle vittime, riuscendo a materializzarsi in ogni momento della loro vita. Una volta individuata “la preda” iniziano a perseguitarla attraverso messaggi, video offensivi che vengono inviati tramite gli smartphone o pubblicati sui siti internet.
Il bullismo in questo modo si trasforma in cyber bullismo. Come combatterlo? L’avvocato Roberto Capobianco è convinto che l’arma principale per poter debellare questo fenomeno è quella del dialogo. Le vittime di bullismo non debbono avere paura a parlarne con i genitori, con gli insegnanti e non meno importante con le autorità preposte. “I genitori debbono saper ascoltare i figli – ha dichiarato Capobianco – cercando di individuare qualsiasi segnale o campanello d’allarme“. In linea con quanto affermato dal penalista il sostituto procuratore Rossella Ricca ha puntato sul fatto che lo Stato è sempre presente anche quando sembra non si veda. La dottoressa Ricca si è resa disponibile in prima persona a ricevere eventuali segnalazioni ed ad ascoltare i ragazzi che ne sentono il bisogno anche in forma privata presso il suo studio della procura di Frosinone. Sono stati numerosi gli interventi dei ragazzi che hanno esternato le loro domande al sostituto procuratore e che hanno ricevuto il giusto supporto da parte del magistrato. Quello di ieri mattina è stato il primo di diversi incontri che coinvolgeranno in video conferenza anche i genitori.
Mar.Ming.
