Pastena – Dipendente del Comune accusata di indebita percezione di erogazioni pubbliche, il giudice l’assolve

Marina Mingarelli
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Dipendente del Comune di Pastena accusata di indebita percezione di erogazioni pubbliche ai danni dello Stato. Ieri mattina però il giudice l’ha assolta con formula piena.

Secondo le accuse, l’impiegata sarebbe stata beneficiaria di permessi retribuiti (tre giorni al mese) omettendo di sottoporsi alla revisione annuale dell’accertamento della situazione di grave handicap riconosciutale dalla Commissione preposta e di comunicare il relativo esito all’ente locale citato. Dunque avrebbe conseguito indebitamente la erogazione dello stipendio nelle giornate di assenza concessi come previsto dalla legge, per un importo complessivo pari a 9.311,11 euro. Il reato si sarebbe prolungato dal luglio 2010 al febbraio 2019. Ma ieri mattina il tribunale di Cassino in composizione collegiale ha assolto con formula piena l’imputata che era difesa dall’avvocato Emanuele Carbone e Giampiero Vellucci. I difensori hanno dimostrato che tutti i vantaggi economici che la dipendente aveva conseguito, erano relativi ad una grave patologia in forma permanente, ed anche se la loro assistita non si sera sottoposta ad una nuova visita per l’accertamento della sussistenza, hanno dimostrato che trattandosi di una patologia che non poteva scemare né regredire, i permessi previsti dalla normativa regolarmente retribuiti, le spettavano in virtù di quella malattia che purtroppo era cronica. Mar.Ming.
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