Dopo i fatti di cronaca che hanno sconvolto la città sabato scorso, alcune persone ed associazioni si sono fatte avanti per organizzare una manifestazione per chiedere sicurezza e pace. appuntamento venerdì alle 19,30 al Matusa.
“Un ragazzo di 27 anni è stato ucciso a colpi di arma da fuoco e in carcere per il suo omicidio c’è un giovane anche più piccolo. Ed è accaduto a Frosinone, in via Aldo Moro, un sabato pomeriggio alle 19, l’ora del passeggio, l’ora dell’aperitivo. È accaduto in pieno centro. In mezzo ai ragazzini dello struscio, tra i passeggini”. Questo l’incipit dell’invito che gli organizzatori rivolgono alla città ma non solo, a tutti i paesi vicini perché Frosinone è di tutti, è il capoluogo di provincia. “Poi c’è il resto, fatto di mille sfumature. C’è la paura, lo sgomento, per alcuni l’incredulità. Ma c’è soprattutto la riflessione, inevitabile e necessaria. Perché non è dimenticando che passa la paura. Non è omettendo che si risolve il problema o si cancella un disagio che non è di oggi, ma parte da lontano. Avremmo potuto far finta di niente. Avremmo potuto nasconderci in frasi dozzinali, come “succede ovunque”, “è un episodio isolato”, o in gelide dichiarazioni in cui si fa riferimento a bande che nulla avrebbero a che fare con il resto della città. C’è una sola città, non due inconciliabili. Non può esserci la parte sana e quella dei carnefici, perché altrimenti diventa tutta un’enorme bugia. Ecco perché non possiamo ignorare. Tutta la città scenda in strada per una marcia silenziosa. È il primo passo”. L’appuntamento è all’ingresso principale del Matusa (in piazza Martiri di Valle Rotonda) per proseguire, percorrendo via Aldo Moro, in piazza don Carlo Cervini. L’invito alla cittadinanza è ad una ampia partecipazione e ad indossare per l’occasione un nastro bianco. Andrea Tagliaferri
