Violenza privata ed accesso abusivo al sistema informatico: un maresciallo della Guardia di Finanza finisce sotto processo. Si tratta di un alatrense di 60 anni. Insieme all’uomo è stata rinviata a giudizio anche la compagna, ma quest’ultima però deve rispondere soltanto di violenza privata.
I fatti risalgono al 20 ottobre del 2017 quando un avvocato di Frosinone presenta denuncia nei confronti della coppia. A detta del legale i due imputati si erano recati nel suo studio rivendicando il denaro che la donna aveva versato per farsi rappresentare in alcune cause civili. E siccome a suo dire non era stata difesa come avrebbe voluto, aveva richiesto indietro tutti i soldi che gli aveva consegnato. Da qui la denuncia che ha portato i due conviventi a processo. Nel capo di accusa si legge che “abusando della sua appartenenza al Corpo della Guardia di Finanza, ed in particolare quale maresciallo della Polizia tributaria, impegnato nel settore delle verifiche fiscali, gli aveva rappresentato di essere nelle condizioni di disporre e comunque di segnalare eventuali attività di verifiche fiscali e accertamenti nei confronti di professioni operanti in provincia di Frosinone”. Nello specifico il legale aveva rappresentato che il finanziere in alcuni occasioni aveva fatto accesso alle banche dati per finalità non inerenti al servizio. Il finanziere confidandosi con con un collega aveva detto di voler approfondire la situazione patrimoniale di un avvocato che aveva un tenore di vita molto alto rispetto alla sua attività. Ma non è tutto: al suo “attivo” avrebbe ben 53 consultazioni al sistema anagrafe tributaria, che riguardavano l’ex della sua nuova compagna. Nel collegio difensivo gli avvocati Vincenzo Galassi e Carlo Coratti. La parte offesa è invece rappresentata dal legale Gianmarco De Robertis. Mar.Ming.
