Stalking nei confronti dell’ex marito, casalinga di 47 anni finisce sotto processo insieme al suo nuovo compagno. La vicenda risale a qualche tempo fa quando la donna , mamma di un bambino ancora molto piccolo, si invaghisce di un’altra persona. Così decide di separarsi. I problemi sorgono quando il giudice decide di affidare la casa coniugale al marito.
La donna che aveva già pregustato di vivere in quell’appartamento con il suo nuovo amore , si era vista crollare il mondo addosso. Così con la complicità del compagno aveva iniziato a ad avere comportamento persecutori nei confronti dell’ex marito. Ogni volta che lo vedeva, non faceva altro che dirgli che era un fallito, uno che nella vita non aveva mai combinato niente di buono e che per lei non era mai stato un vero uomo. Soltanto colui che aveva al fianco era riuscito a farla sentire una persona speciale. Ma oltre alle parole offensive e diffamatorie la coppia più volte lo aveva minacciato di morte. A questo da aggiungere che la donna aveva detto all’ex coniuge che se non lasciava la casa non gli avrebbe fatto più vedere il loro figlioletto al quale l’uomo era molto legato. Una situazione che a lungo andare aveva scatenato nell’operaio uno stato di grande prostrazione I dispetti e le minacce della ex avevano un unico obiettivo: riuscire a cacciarlo da quell’appartamento. A quel punto l’operaio esasperato tramite il suo legale difensore Claudia Mancini ha fatto scattare la denuncia per stalking. A conclusione delle indagini il giudice per le udienze preliminari ha rinviato entrambi a giudizio per il reato di stalking. Mar.Ming.
