Regione – Inchiesta sulle Asl, Rocca ascoltato in Procura come persona informata dei fatti

Cesidio Vano
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(di Cesidio Vano) Francesco Rocca è stato sentito, quale persona informata sui fatti, in procura a Roma, nell’ambito dell’inchiesta sui bilanci della Asl del Lazio che vede 8 direttori generali sotto indagine (sono quelli dei vertici delle Asl tra il 2017 e il 2020) hanno avuto a che fare con i conti delle aziende sanitarie o di importanti ospedali. Il fascicolo è assegnato al sostituto procuratore Carlo Villani e al procuratore aggiunto Paolo Ielo. La notizia c’è, ma non poteva che essere questa la prassi da parte della Procura che ha chiesto informazioni e indicazioni al presidente della giunta regionale, in quanto lo stesso governatore ha mantenuto per se la delega alla sanità, ed è quindi il soggetto meglio a conoscenza dei particolari che possono essere utili agli inquirenti relativamente alle attività finite sotto la lente dei magistrati inquirenti.

Da quel che è dato sapere, il governatore ha parlato con i pm dello stato si salute dei conti regionali, del disavanzo che colpisce il comparto sanitario e dei rimedi che esecutivo e consiglio regionale hanno già elaborato in parte. In effetti, Rocca è stato ascoltato per capire se e come la Regione intende intervenire per sanare una situazione che appare parecchio dissestata. I problemi di bilancio, come noto, sono relativi alle attività svolte fino a qualche anno fa, nonostante la Regione Lazio nell’estate del 2020 – all’epoca l’ente della Pisana era guidato da Nicola Zingaretti – era stato dichiarato in perfetto equilibrio finanziario tanto che era stato accordata l’uscita dal commissariamento della Sanità. Ora i magistrati vogliono capire come sia stato possibile che solo alcuni mesi dopo, il debito sanitario si a ricomparsi nei conti dell’ente. Dopo aver parlato con i pubblici ministro, uscendo dalla Procura, Rocca ha detto ai giornalisti presenti che la Regione sta “prendendo i necessari provvedimenti” aggiungendo che a breve verranno adottate soluzioni. Nel corso delle indagini, i pm hanno già sentito, sempre come testimoni, anche l’ex assessore alla Sanità, Alessio D’Amato; l’ex vicegovernatore del Lazio Daniele Leodori anche Angela Adduce, alta dirigente del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
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