(di Roberta Pugliesi) Ad agosto scorso gli venne recapitata una bolletta dal gestore idrico di oltre 6000 euro, proprio a lui che in media consumava 600 euro di acqua l’anno. Il tutto a causa di una “dispersione idrica occulta” provocata dallo stesso gestore idrico presumibilmente ad inizio 2023, per “un aumento improvviso della pressione in immissione della fornitura che provocò la rottura della tubazione- già sotto stress termico nel periodo invernale – passante sotto il terreno del giardino”, si legge nel decreto di fissazione dell’udienza cautelare.
Il tutto all’oscuro dell’uomo, residente ad Arpino, che ha scoperto il guasto solo dopo aver ricevuto la bolletta astronomica. Oltre al danno la beffa perché in attesa di chiarimenti all’uomo è stata staccata l’utenza e addirittura rimosso il contatore. Il caso finisce davanti al giudice. Nel frattempo è stato accertato che “l’utente non è mai stato avvertito dal fornitore dei consumi anormali”; inoltre l’uomo , assistito dall’avvocato Francesco Venafro, non ha mai ricevuto avviso degli ingenti consumi. Non appena ricevuto la fattura si è adoperato immediatamente nella ricerca della perdita e contestualmente ha provveduto a sue spese alla riparazione. Ha quindi comunicato l’errore nel calcolo dei consumi al gestore senza ottenere l’annullamento della bolletta. Anzi il gestore ha rimosso il contatore benché la posizione debitoria fosse stata contestata procedendo direttamente alla sospensione del servizio idrico. Il Giudice dott.ssa Michela Grillo – letto il ricorso cautelare depositato dall’uomo attraverso l’avvocato Venafro – ha disposto l’immediato ripristino del contatore e della fornitura dichiarando “illegittima la condotta posta in essere dalla resistente”. Nel nucleo familiare c’è anche una 13enne “affetta da malattia neurologica e portatrice di handicap in situazione di gravità, così come risulta dall’accertamento eseguito dalla Commissione medica INPS di Frosinone. Il distacco della fornitura idrica comporta gravi difficoltà da parte di chi la assiste nel quotidiano nel sostenere l’igiene personale; la fornitura idrica risulta essere un servizio essenziale di vita”.
