Regione Lazio – Lo strano caso della legge sull’assistenza agli ammalati-oncologici: c’è già, ma Forza Italia ripresenta lo stesso testo per farla propria

Cesidio Vano
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Assistenza ai malati psico-oncologici del Lazio: Forza Italia ha depositato un’apposita proposta di legge in Consiglio regionale, ma il Movimento 5 Stelle va all’attacco: “Quella legge esiste già, l’abbiamo fatta approvare noi nel 2022!”.

Il caso è davvero particolare. Stando a quanto il M5S ha fatto emergere nei giorni scorsi, i consiglieri regionali di Forza Italia hanno presentato una proposta di legge regionale che ricalca pedissequamente tutti gli articoli della legge già in vigore sui servizi di assistenza ai malati psico-oncologici, proposta dai grillini e approvata nel 2022, tranne due articoli, il cui contenuto è leggermente mutato. Sarebbe bastato, insomma, prevedere semplicemente degli emendamenti al testo vigente, se si voleva modificarne una minima parte. Invece gli azzurri hanno deciso di ricopiare quasi tutta la legge, modificare alcuni commi, e farla interamente loro. Decisione contestata dai grillini che hanno parlato di “mascherare il nulla con l’arroganza”. “Forza Italia – spiegano dal M5S – presenta una legge sui servizi di psico-oncologia facendo il copia-incolla di una legge già esistente. Ormai dovremmo essere abituati a tutto, ma la sfacciataggine con cui ci si appropria del lavoro altrui, facendolo passare per proprio supera ogni immaginazione”. Il Gruppo M5S alla Regione Lazio, infatti, ricorda che la legge “sui servizi di assistenza ai malati psico-oncologici, fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle nella scorsa legislatura, venne approvata dal Consiglio regionale a luglio 2022, oggi viene presentata da Forza Italia, in una conferenza stampa in pompa magna, la stessa identica legge la cui unica differenza è l’articolo 8 che abroga la legge precedente e l’art. 5 che istituisce un Osservatorio per il quale sarebbe bastata una modifica alla legge già esistente. E non capiamo se è per tracotanza o ignoranza che si ha il coraggio di dire che il Lazio dovrà fare da “apripista”, quando il Lazio ha già fatto da apripista un anno e mezzo fa, essendo la prima regione italiana ad aver approvato una legge di questo tipo”. E ancora: “Non c’è dubbio che i primi firmatari della Proposta di Legge appena presentata, nel transitare dal Movimento 5 Stelle a Forza Italia, si sono portati dietro un bottino che ora rivendono come proprio. E non c’è dubbio che la correttezza istituzionale e politica sia un optional per chi, nella più assoluta mancanza di rispetto, pensa che tutto sia concesso, anche cancellare una legge per presentarne un’altra identica. Non dovrebbe funzionare così nelle Istituzioni democratiche: una legge si modifica, non si abroga tout court. Ed è proprio vero che se il nulla e l’arroganza vanno di pari passo, la faccia tosta”. Cesidio Vano
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