(di Dario Facci) Se non fosse una bella notizia si potrebbe definire un fulmine a ciel sereno. Un fulmine e’ comunque stata la nomina che il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha posto a investitura di Fabio Tagliaferri, dirigente di Fratelli d’Italia, assessore del Comune di Frosinone e commissario organizzatore della campagna elettorale Cassino a presidente di Ales, la Spa.
Si tratta della società che supporta l’attività degli uffici del Ministero della Cultura allo scopo di migliorarne l’efficacia amministrativa e l’ottimizzazione dei processi negli ambiti legale e giuridico. Si tratta di un incarico molto importante che giustifica ampiamente le dimissioni di Tagliaferri da assessore e, probabilmente, da tutti gli altri incarichi che ha in zona. L’impegno non sarà leggero. La società che va a presiedere gestisce importanti musei nazionali e siti archeologici, tra cui il Colosseo, il parco archeologico di Pompei e i Musei Vaticani. E’ colossale, conta oltre 2.000 dipendenti e circa 70 milioni di euro. Il predecessore di Tagliaferri, Mario De Simoni, va ora a dirigere le Scuderie del Quirinale, importantissima sede di mostre d’arte romana. CHE SUCCEDE ORA A FROSINONE E A CASSINO? La notizia, certamente buona per il territorio della nostra provincia e’ anche migliore probabilmente per il sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli il quale con il posto lasciato libero dall’esponente di Fratelli d’Italia, può risolvere qualche problemino della sua maggioranza. Sperando che non si scatenino guerre fratricide tra gli aspiranti sempre più attratti dalla buona remunerazione dell’incarico. Per quanto riguarda Cassino, visto l’andamento della situazione, pur non avendo notizie in merito e’ facile pensare che il più sollevato di tutto sia proprio lui, Tagliaferri, libero di districarsi dal ginepraio inestricabile nel quale era andato a infilarsi, in un luogo, Cassino, notoriamente molto difficile da capire e da gestire specialmente sotto il profilo degli accordi e degli equilibri. La lettera di dimissioni presentata a Mastrangeli e di commiato dal Consiglio Comunale: “Caro Sindaco, cari colleghi di giunta, cari consiglieri comunali, cari dipendenti comunali, dopo ventisei anni di presenza pressoché ininterrotta tra gli scranni del consiglio comunale della nostra città, è arrivato per me il momento del saluto. Sono entrato in questi luoghi poco più che adolescente, forse ignaro di cosa fosse la politica, ma con un profondo desiderio di contribuire al miglioramento e alla crescita della comunità sulla base degli insegnamenti del fondatore degli scouts Baden Powell, secondo cui ciascuno di noi deve fare del proprio meglio per essere un buon cristiano ed un buon cittadino. Ho cercato di esserlo mettendomi al servizio – da cittadino – dei cittadini, in particolare negli ultimi due anni, in favore dei più fragili. È stato un percorso lungo il quale sono cresciuto e maturato, come uomo e come amministratore, grazie agli insegnamenti che in questo Comune ho ricevuto da ciascuno di voi, anche e soprattutto quando le cose non sono andate come avrei desiderato. Tantissimi sono i ricordi che affollano la mia mente e che porterò per sempre con me perché fanno parte della mia storia. Desidero ringraziare ciascuno dei membri della giunta e del consiglio che ho conosciuto dal 1998 ad oggi, tutte persone con cui ho condiviso l’orgoglio di essere al servizio della nostra città. Ora per me si apre una nuova parentesi di vita ancora al servizio della collettività: sono certo che ogni decisione che prenderò avrà le radici negli insegnamenti che ho ricevuto in mezzo a voi e da voi in questi lunghi e bellissimi anni. Vado via. Con la certezza che Frosinone sia migliorata molto, ma che ancora tanto si possa e si debba fare per adeguare la qualità di vita dei nostri concittadini a quella di altri capoluoghi di provincia. Il sindaco, la giunta e il consiglio comunale stanno andando in questa direzione e il lavoro che si sta portando avanti dall’inizio di questa consiliatura presto darà i frutti in modo evidente e inconfutabile. A ciascuno di voi auguro di proseguire il lavoro intrapreso, garantendo la mia totale e costante disponibilità per una futura proficua collaborazione. Con assoluto affetto e grata amicizia.”
