E’ un albanese di 42 anni l’uomo arrestato ieri sera dagli agenti della sezione Volanti della questura di Frosinone. Questa mattina alla presenza dei difensori Giuseppe Lo Vecchio e Gabriella Sugamele è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari per essere processato per direttissima. Lo straniero è accusato di aver picchiato la moglie facendole sbattere la testa contro un muro procurandole un trauma cranico giudicato guaribile in 15 giorni. Oltre al reato di maltrattamenti in famiglia l’albanese deve rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale. Quando infatti i poliziotti allertati dalla moglie sono giunti sul posto ha iniziato a prenderli a calci e pugni. Da qui anche il reato di resistenza. L’aggressione alla moglie sarebbe avvenuta la presenza dei figli minori.
Ieri sera gli agenti della Squadra Volante della Questura si sono recati in un’abitazione del capoluogo, a seguito della richiesta di aiuto che era pervenuta alla locale Sala Operativa da parte della donna, la quale, in evidente stato di sofferenza e agitazione, dichiarava di aver subito una violenta aggressione fisica da parte del marito, in presenza delle loro tre figlie minorenni. L’uomo, un disoccupato di 42 anni, si trovava ancora all’interno dell’appartamento, e all’arrivo degli operatori ha iniziato ad inveire contro di loro, invitandoli ad andare via, dimostrando subito una certa insofferenza e aggressività nei loro riguardi. Improvvisamente e senza alcun motivo si è scagliato contro di loro, aggredendoli con calci e pugni e minacciandoli di morte. Alla luce di quanto avvenuto, l’aggressore è stato tratto in arresto e condotto presso i locali della Questura per le procedure di rito. Per la vittima si è reso necessario l’intervento di un’ambulanza e il trasporto in Ospedale, a causa delle ferite riportate a seguito dell’aggressione fisica. Sottoposta alle necessarie cure le è stato diagnosticato un trauma cranico. Anche gli agenti intervenuti hanno ricevuto le cure mediche per le lesioni riportate. Nelle ore successive, la donna ha formalizzato la denuncia presso la Questura, nella quale ha riferito che negli ultimi quattro anni la relazione coniugale si era deteriorata e che da qualche giorno col marito avevano raggiunto un accordo per una separazione consensuale ma che, proprio per questo motivo, negli ultimi tempi l’uomo si era dimostrato nei suoi confronti sempre più aggressivo e violento, fino all’episodio che ha portato al suo arresto. Dopo la convalida dell’arresto, che si è tenuta nel primo pomeriggio, per il quarantaduenne è stata disposta dal giudice la custodia cautelare in carcere. La Questura di Frosinone riafferma il proprio impegno nel contrasto alla violenza di genere e si pone quotidianamente al fianco delle vittime, garantendo loro la massima assistenza e il supporto necessario.
