Con grande vergogna è salita sul banco dei testimoni nei giorni scorsi, la ragazza residente a Giuliano di Roma che per prima ha avuto il coraggio di denunciare di essere stata vittima di revenge porn.
Lei, ha raccontato davanti al giudice del tribunale di Frosinone, si era fidata di alcune persone che considerava amiche ed alle quali giocando a fare la vamp aveva inviato loro delle foto a luci rosse. Invece quel gioco si è trasformato in un vero e proprio incubo. Mai e poi mai avrebbe potuto immaginare che coloro che considerava amici avevano cominciato a ricattarla dicendole che se non voleva che quelle immagini finissero sul web doveva inviarne delle altre. Soltanto quando ha preso coraggio ed ha fatto scattare la denuncia ha scoperto che non era sola a vivere quel dramma e che altre dodici persone erano finite in quella rete. Anche loro, come lei avevano ricevuto richieste sempre più pressanti di foto nude e in pose ammiccanti. A conclusione delle indagini sono finiti sotto processo per estorsione e revenge porn sono finiti un 29enne, di Ceccano; un uomo di 33 anni, residente a Castro Dei Volsci e un romano di 32 anni. Gli imputati sono tutti e tre incensurati. Per la cronaca va detto che quelle foto hard sono state trovate in ben 140 gruppi telegram. Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori per costringere le vittime, (tra queste anche due ragazzine di 13 anni) a consegnare quel materiale scottante, avevano fatto sapere che erano bravissimi nell’informatica e di essere in grado di entrare nei Pc ed anche nei cellulari dei familiari. Di fronte al ricatto le giovani avevano ceduto. Le richieste erano diventate sempre più esplicite, fino alla denuncia che ha posto fine a questa squallida storia. Nel processo si sono costituite parte civile l’associazione “Insieme a Marianna”, che sarà rappresentata dall’avvocato Antonella Liberatori, e alcune parti offese che verranno rappresentate dagli gli avvocati Cristiana Sordi, Gianmarco De Robertis e Claudia Sorrenti. Gli imputati sono invece rappresentati dagli avvocati Tony Ceccarelli, Pietro Polidori e Fabio Vicano. Si torna in aula il prossimo 26 gennaio. Mar.Ming.
