(di Dario Facci) Si apre un anno che sarà contrassegnato da una importante tornata elettorale. Oltre all’appuntamento con le Europee in provincia di Frosinone andranno alle urne per il rinnovo dei sindaci e dei Consigli Comunali decine tra paesi e città.
Iniziamo ad analizzare le consultazioni incontrando i protagonisti. Molti ancora non sono stati designati e bisognerà attendere ma in altri casi è già deciso chi scenderà nell’agone elettorale. Partiamo dunque dalla città più importante che sarà chiamata alle urne, Cassino. Il sindaco uscente, Enzo Salera, è già praticamente in campagna elettorale per la conferma alla guida della Città Martire. Sindaco Salera ha deciso di ricandidarsi alla guida della città di Cassino, quali sono le ragioni per le quali i suoi concittadini dovrebbero confermarle la fiducia? Per prima cosa la nostra amministrazione ha governato per tutto il mandato senza vere fibrillazioni, senza la mancanza della maggioranza in una sola riunione di Consiglio Comunale e questo fatto la rende più unica che rara qui a Cassino. A dirlo non sono io ma tanti osservatori e giornalisti esperti di questo territorio. Credo che questo fatto meriti fiducia. La nostra è un’amministrazione compatta e coesa che ha messo in campo delle competenze, che ha compiuto delle scelte drastiche in sede di programma elettorale e quindi ritengo sia giusto che si riproponga agli elettori per completare un ciclo che si chiude in dieci anni e non in cinque. Chi l’appoggerà in questo tentativo di continuare il lavoro alla guida della città? Ad aggi abbiamo le tre liste storiche già in campo nel 2019 alle quali si sono già aggiunte due liste civiche e probabilmente se ne aggiungerà un’altra. Vogliamo evitare che proliferino troppo le liste perché consideriamo che sarebbe dispersivo. L’obiettivo è di arrivare al massimo a cinque liste civiche. C’è un gruppo di amici moderati che se vorranno entrare con decisione nella coalizione e ci presenteranno una lista a noi gradita ovviamente li accoglieremo. Dica la verità segue almeno con curiosità la vicenda dei suoi avversari che pare trovino difficoltà a individuare il suo contendente Ma guardi non è proprio il caso di intromettersi in quel che accade in casa d’altri, specialmente nelle dinamiche che regolano figure mascherate da civiche ma che sono storiche rappresentanti del centrodestra. In concreto cosa lascia con la conclusione del suo mandato alla cittadinanza di Cassino? Per esempio abbiamo concluso l’anno, il 2023, con una grande quantità di lavori pubblici. Soprattutto siamo stati molto attivi nella messa in sicurezza delle scuole. E’ stato uno dei primi obiettivi della nostra amministrazione rendere più sicuri gli istituti scolastici della città. Abbiamo avviato i lavori, proprio alla fine del 2023, di quella che è la più grande opera pubblica cioè l’intera ricostruzione di una scuola, la scuola “Conte”; abbiamo completato i lavori su Piazza Diamare e istallato finalmente l’isola pedonale permanente; abbiamo cambiato il volto al centro della città. Sono in corso lavori nella villa comunale; nelle periferie abbiamo speso oltre dieci milioni di euro per ridurre delle criticità importanti che erano nel quartiere San Michele, Sant’Antonino completamente isolato da una frana; poi a Sant’Angelo a Caira. Insomma davvero una gran quantità di lavori. E cosa possiamo dire allora del 2024, almeno a grandi liee, senza fare la lista della spesa? Si apre ancora con tanti lavori. Per fare un esempio la costruzione di due asili nido, sempre i lavori alla scuola media “Conte” e per fare un altro esempio voglio ricordare la massa in sicurezza del teatro romano che vogliamo rendere agibile. Si tratta di un valore molto elevato, una presenza importantissima per la nostra città. E’ un monumento che ha oltre duemila anni e che è di proprietà comunale.
