(di Andrea Tagliaferri) Continuano senza sosta le segnalazioni di cittadini che trovano le tombe dei propri cari senza piante, vasi, oggetti e addirittura ricordi personali del tutto privi di valore economico. In arrivo, però, le foto-trappole mobili.
Non si capisce bene quanto sia un gesto legato al guadagno economico, quindi un furto, e quanto ci sia di crudele e di vandalico nelle scorribande che affliggono i cimiteri. Fatto sta che ad Alatri, nelle ultime settimane, questi episodi stanno aumentando e la gente chiede aiuto sui social cercando di aumentare l’allerta. Gli ultimi due casi segnalati nelle scorse ore sono davvero sgradevoli per le caratteristiche specifiche dei gesti: in un caso si tratta del furto di una orchidea appena posizionata sulla tomba di un uomo di Alatri appena sepolto (foto), ammanco scoperto dal figlio che, già immerso nel dolore per la perdita del padre, ha dovuto fare i conti anche con la cattiveria umana. La seconda segnalazione di una donna che, recandosi sulla tomba del suo compagno scomparso da poco più di un anno, ha scoperto che una lettera personale scritta da sua madre in occasione di quello che sarebbe stato il 50esimo compleanno dell’uomo, incastrata dietro ad un vaso e sigillata era scomparsa. Ma i giorni per i vandali e i ladri potrebbero essere contati. Il consigliere Delegato ai servizi cimiteriali, Tiziano Latini, infatti sta lavorando ad una soluzione che potrebbe stanare chi compie questi gesti. Si sta procedendo, infatti, all’installazione di telecamere-trappola mobili che verranno spostate di volta in volta in diversi punti. In questo modo, forse, si arginerà il fenomeno.
