(di Cesidio Vano) Si chiama ‘Saetta’, come quella rossa che cinge tutte le auto in livrea dei Carabinieri. È un cane robot. È il primo cane robot in dotazione ad una Forza Armata italiana e servirà anche per vigilare sul Giubileo 2025. Per questo, la prima Arma che vedrà in servizio il cane robot sarà quella dei Carabinieri di Roma. Il robot potrà mappare i luoghi con rilevazioni laser e termiche, e sarà capace di fiutare, con l’ausilio di strumentazione dedicata, le più fievoli tracce di esplosivo o di agenti chimici e radiologici.
Per l’Italia e per le forze di polizia si tratta di una novità assoluta, il robot è stato studiato per innalzare gli standard complessivi di sicurezza in vista della ricorrenza giubilare del 2025 che vedrà riversarsi a Roma 35 milioni di pellegrini e altrettanti turisti. L’Arma dei Carabinieri, quindi, da qui a qualche mese potrà contare su Saetta, arruolato con il compito di aiutare gli umani e le unità cinofile per ridurre il pericolo, facilitare la gestione delle situazioni operative più ostili e rappresentare un valore aggiunto nelle attività istituzionali. Ad inizio del 2024, potrà quindi capitare, passeggiando per le strade del centro di Roma di imbattersi in Saetta: di colore nero, con le insegne dell’Arma, a dimensione naturale (cioè come ci si aspetta sia un cane) affiancare le forze dell’ordine per garantire la sicurezza degli agenti e per aiutarli nelle operazioni di intervento. In un primo momento – secondo quanto è stato anticipato alla Stampa – Saetta sarà in dotazione al al nucleo artificieri di Roma che potranno gestirlo e controllarlo in remoto, fino a 150 metri di distanza, attraverso l’ausilio di un tablet. Come detto, il robot potrà essere utilizzato per ‘mappare i luoghi con rilevazioni laser e termiche, e sarà capace di fiutare, con l’ausilio di strumentazione dedicata, le più fievoli tracce di esplosivo o di agenti chimici e radiologici’. Sarà in prima linea quando si renderà necessario fugare sospetti su pacchi, borse e sacchi abbandonati, che potrebbero nascondere ordigni esplosivi, così come aiuterà i militari nel percorrere strade impervie, non penetrabili da auto o cingolati, così come darà una mano nelle ricognizioni anti-sabotaggio sfruttando le sue innovative capacità, come quella di aprire autonomamente porte e rimuovere ostacoli.
