(di Cesidio Vano) Dall’avvio della XII Legislatura regionale, sono state in tutto 121 le proposte di legge depositate presso il Consiglio regionale del Lazio, ad iniziativa dei vari consiglieri o direttamente della Giunta regionale. Di queste, solo 20 si sono trasformate in leggi della Regione Lazio. Quasi tutte quelle approvate sono state proposte avanzate dalla Giunta guidata dal presidente Francesco Rocca e quasi tutte hanno riguardato le materie di bilancio, stabilità e copertura dei debiti. Una riprova, se ce ne fosse bisogno, che la situazione economico-finanziaria dell’ente della Pisana non fosse proprio rosa e fiori ad inizio 2023.
Delle 20 leggi approvate dal Consiglio regionale, ben 12 hanno riguardato materia finanziaria: ci sono state 4 leggi per sanare debiti fuori bilancio ed 8 leggi relative all’attività economica e contabile (rendiconto, parificazione, assestamento, etc.). Delle uniche 8 leggi che hanno riguardato materie specifiche e legate alle esigenze e aspettative del territorio, bisogna mettere a parte la n.6/2023, che concerne l’istituzione di una serie di commissioni speciali (per Grandi eventi e l’Expo 2030 – che come sappiamo però si terrà a Riad -, Giubileo 2025 – almeno quello a Roma non possono toglierlo -, Piani di zona per l’edilizia economica e popolare e Semplificazione amministrativa). Questa legge infatti è stata anche un utile strumento per fornire altri incarichi, ruoli, poltrone, staff e segreterie ai consiglieri regionali e alla politica in generale; le 7 leggi che restano iscritte nell’elenco 2023 sono quelle relative a: istituzione del Garante regionale per la tutela delle persone con disabilità; ratifica dell’intesa tra le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano per l’istituzionalizzazione della Conferenza delle Regioni e delle province autonome; la normativa sui crediti fiscali incagliati nella vicenda del bonus 110; la disciplina delle attività enoturistiche e oleoturistiche; il contributo ai comuni per le spese di funzionamento degli uffici del giudice di pace; l’abrogazione dell’Egato dei rifiuti e la concessione di grandi derivazioni d’acqua a scopo idroelettrico. Ora, l’ultimo adempimento a cui farà fronte il Consiglio regionale, in questo scorcio di 2023, è con ogni probabilità, l’approvazione del bilancio di previsione e la legge di stabilità per il 2024, sono infatti queste due le proposte di legge, formulate dalla Giunta Rocca, iscritte nell’ordine del giorno delle prossime sedute.
