Sviluppo sostenibile – Presentato il ‘Rapporto Territori 2023’: poche luci e molte ombre per il Lazio, male le province (eccetto Roma)

Cesidio Vano
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(di Cesidio Vano) Migliora la salute (fumatori scesi del 5,7%) e c’è più personale sanitario (+26% tra medici, infermieri e ostetrici); cresce la raccolta differenziata (+36,9%) e scende la produzione di rifiuti (89 kg pro capite in meno). Sono i dati positivi, relativi alla Regione Lazio, raccontati dal “Rapporto Territori 2023” promosso da Asvis (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile) che monitora il rispetto da parte di regioni e province dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (chiamati ‘Goal’) fissati dall’Agenda 2030 dell’Onu (l’elenco completo e a fine articolo). La nostra regione ha fatto registrare anche leggeri miglioramenti relativamente ad agricoltura e alimentazione, istruzione, parità di genere, energia, infrastrutture e innovazione.

IL DATO NAZIONALE Il rapporto è stato presentato ieri dall’Asvis e rivela che, tra il 2010 e il 2022, gran parte delle Regioni italiane non hanno fatto passi avanti soddisfacenti rispetto ai 17 Obiettivi: solo per due (salute ed economia circolare) si registra un miglioramento generalizzato, mentre peggiorano le condizioni di quasi tutte le Regioni per quattro obiettivi (povertà, qualità degli ecosistemi terrestri, risorse idriche e istituzioni), a fronte di una sostanziale stabilità per gli altri. Rappresentano una eccezione positiva la Valle d’Aosta e la Toscana, mentre tra quelle che mostrano le peggiori performance si segnalano il Molise e la Basilicata, che presentano arretramenti rispetto al 2010 per ben sei Obiettivi. Aumentano anche le disuguaglianze territoriali: complessivamente, le differenze di performance tra territori crescono per sette Obiettivi, diminuiscono solo per due e restano invariate per cinque. LA SITUAZIONE NEL LAZIO Nel Lazio tra il 2010 e il 2022 si registrano forti miglioramenti per la salute (Goal 3): si riduce la quota di persone che dichiara di fumare (-5,7 punti percentuali) e aumenta il numero di medici, infermieri e ostetrici (+26,0% tra il 2013 e il 2022); per il consumo e la produzione responsabili (Goal 12): aumenta la raccolta differenziata dei rifiuti urbani (+36,9 punti percentuali) e diminuisce la produzione di rifiuti (-89,0 kg pro-capite). Un leggero miglioramento per cinque Goal: per l’agricoltura e l’alimentazione (Goal 2) si riduce il tasso di sovrappeso o obesità (-6,0 punti percentuali), anche se diminuisce il margine operativo lordo sulle ULA delle piccole imprese (-24,4% tra il 2010 e il 2021); per l’istruzione (Goal 4) aumenta la quota di laureati (+8,9 punti percentuali) e la formazione continua (+4,5 punti percentuali), ma diminuiscono le persone che leggono libri e giornali (-11,4 punti percentuali); per la parità di genere (Goal 5) aumentano le donne elette nei Consigli regionali (+12,8 punti percentuali), ma aumenta anche la quota di part-time involontario femminile (+3,1 punti percentuali); per l’energia (Goal 7) si misurano progressi significativi per l’efficienza energetica (26,1% tra il 2012 e il 2021), mentre è sostanzialmente stabile la quota di energia rinnovabile sui consumi finali lordi (pari al 10,7% nel 2021); per le infrastrutture e l’innovazione (Goal 9) i notevoli progressi della diffusione della banda larga (+36,1 punti percentuali), sono in parte compensati dalla riduzione della quota di prestiti a società non finanziarie e familiari sul PIL (-25,2% tra il 2012 e il 2021). Una sostanziale stabilità per il lavoro e la crescita economica (Goal 8) diminuisco gli infortuni e i morti sul lavoro (34,1% tra il 2010 e il 2021) ma cresce il part time involontario (+2,9 punti percentuali); per le disuguaglianze (Goal 10) aumenta la quota di cittadini non comunitari con un permesso di soggiorno (+30,0 punti percentuali tra il 2011 e il 2022), ma peggiorano tutti gli altri indicatori elementari. Un peggioramento per cinque Goal: per la povertà (Goal 1) aumenta la povertà assoluta a livello di ripartizione Centro (pari al 7,5% nel 2022) e la quota di persone che vivono in abitazioni con problemi strutturali o di umidità (+1,2 punti percentuali) per l’acqua pulita e i servizi igienico sanitari (Goal 6) il peggioramento è dovuto principalmente alla riduzione dell’efficienza idrica (4,6 punti percentuali tra il 2012 e il 2020); per le città e le comunità (Goal 11) aumenta l’abusivismo edilizio (+11,2 punti percentuali) e si riducono i posti-km pro-capite offerti dal trasporto pubblico locale (-6,5%); per la vita sulla Terra (Goal 15) peggiora l’indice di copertura del suolo (+3,1 punti tra il 2012 e il 2022); per la giustizia e le istituzioni (Goal 16) aumenta il tasso di truffe e frodi informatiche per 1.000 abitanti (+213,8% dal 2010 al 2021). IL QUADRO NELLE PROVINCE Il territorio in cui nessun Goal analizzato presenta valori molto inferiori alla media nazionale è solo la Città metropolita di Roma, che eccelle in Istruzione (G4) e in Imprese, innovazione e infrastrutture (G9) con valori molto superiori alla media nazionale. Presenta inoltre valori superiori alla media nazionale in Salute (G3), Parità di genere (G5) e Lavoro (G8), mentre risultano valori inferiori in Economia circolare (G12), Vita sulla terra (G15) e Istituzioni (G16). Invece, i territori che presentano uno o più dei Goal analizzati con valori molto inferiori alla media nazionale sono: • Frosinone, in Parità di genere (G5), Acqua (G6), Imprese, innovazione e infrastrutture (G9) e Disuguaglianze (G10). Mostra inoltre valori inferiori alla media nazionale in Salute (G3), Istruzione (G4), Lavoro (G8) e Città e comunità sostenibili (G11). Si hanno invece valori superiori alla media del Paese in due Goal: Economia circolare (G12) e Istituzioni (G16). • Viterbo, in Imprese, innovazione e infrastrutture (G9), Disuguaglianze (G10) e Vita sulla terra (G15). Mostra inoltre valori sotto la media nazionale in Salute (G3), Parità di genere (G5) e Lavoro (G8). Valori sopra la media del Paese in Energia (G7) e Istituzioni (G16); • Rieti, in Acqua (G6), Imprese, innovazione e infrastrutture (G9) e Disuguaglianze (G10). Fa registrare valori al di sotto della media del Paese in Lavoro (G8), mentre eccelle in Città e comunità sostenibili (G11). Presenta inoltre dati superiori alla media in Energia (G7), Economia circolare (G12) e Vita sulla terra (G15); • Latina, in Acqua (G6). Presenta inoltre valori inferiori alla media nazionale in Salute (G3), Istruzione (G4), Lavoro (G8), Imprese, innovazione e infrastrutture (G9), Disuguaglianze (G10), Città e comunità sostenibili (G11), Economia circolare (G12) e Istituzioni (G16); I 17 OBIETTIVI DETTATI DALL’ONU Goal 1: Sconfiggere la povertà; Goal 2: Sconfiggere la fame; Goal 3: Salute e benessere; Goal 4: Istruzione di qualità per tutti; Goal 5: Parità di genere; Goal 6: Acqua pulita e servizi igienico-sanitari; Goal 7: Energia pulita e accessibile; Goal 8: lavoro dignitoso e crescita economica; Goal 9: Imprese, innovazione e infrastrutture; Goal 10: Ridurre le disuguaglianze; Goal 11: Città e comunità sostenibili; Goal 12: Consumo e produzione responsabili; Goal 13: lotta contro il cambiamento climatico; Goal 14: vita sott’acqua; Goal 15: Vita sulla terra; Goal 16: Pace, giustizia e istituzioni solide; Goal 17: partnership per gli obiettivi, ognuno di quali sviluppati in una lunga serie di “target”.
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