Ricorre oggi l’80º anniversario del bombardamento di Valleradice

Roberta Pugliesi
2 MIn Lettura
(di Roberta Pugliesi) Ricorre oggi l’80º anniversario del bombardamento di Valleradice durante il quale venne distrutto l’affresco del Quattrocento che ritraeva la Madonna di Valleradice. Un episodio forse dimenticato da tanti ma che nella popolosa contrada della città viene tramandato di generazione in generazione affinché non se ne perda la memoria.

A quei tempi la periferia della città di Sora quasi quotidianamente era oggetto di bombardamenti da parte degli anglo americani ed in particolare proprio la contrada di Valleradice “ebbe molto a soffrire durante quei mesi che vanno dall’armistizio dell’8 settembre 1943 al mese di maggio del 1944”, si legge nel libro “Il Santuario di Valleradice” di don Gaetano Squilla. Bombardato spesso fu il Villino Annoni dove aveva sede il comando tedesco, mentre poco lontano dal santuario i tedeschi avevano ammassato le munizioni. “Il 12 dicembre 1943 quando ormai Sora si trovò nell’immediato retrovia della guerra – si legge ancora – con lo stabilizzamento del fronte a Cassino, un bombardamento colpì anche la chiesa di Valleradice. Come c’è stato riferito da testimoni oculari, una bomba caduta nel muro del Villino Annoni, scivolando per la discesa che dal villino va alla chiesa, andò a finire prima sul tetto di essa con violenza da sfondarlo poi pur non esplodendo si abbatté sul tempietto della Madonna e distrusse anche l’antico affresco del 400: era l’affresco la memoria lontana di una fede che si era tramandata attraverso gli anni e davanti al quale aveva pregato la pia madre del cardinale Cesare Baronio perché guarisse il figlio bambino di due anni“.
Condividi questo articolo
Nessun commento