Con una vibrante lettera, inviata al Personale dell’Ospedale, il primo cittadino condivide l’apprensione per quanto accaduto a Tivoli unendosi in un abbraccio virtuale alle vittime della tragedia.
“Carissimi, siamo chiamati ora, come nel recente passato, ad uno sforzo imponente. L’incendio dell’Ospedale di Tivoli che ha causato addirittura delle morti, segnerà queste nostre giornate e forse i prossimi mesi in maniera indelebile. Mai nella nostra Asl era accaduta una cosa del genere e nessuno poteva immaginare tanto dolore, ma ora occorre rimanere ben saldi ai nostri posti, come durante la pandemia. L’essere stati individuati temporaneamente come Dea di I Livello ci impone e ci imporrà di ‘guidare’ le attività dell’intera Asl secondo le indicazioni aziendali e regionali, rispetto alle quali dobbiamo mostrarci pronti. Siamo in grado di resistere ben oltre le aspettative, lo abbiamo già dimostrato. Non possiamo lasciare sole o sguarnite le comunità colpite da una così grande disgrazia perché di disgrazia si parla quando vi sono vittime innocenti ed un intero ospedale chiude i battenti. Alla città ed al territorio di Tivoli siamo fraternamente solidali. Al personale che in queste ore, convulsamente ed assieme ai degenti, giunge a Colleferro noi spalanchiamo le braccia per chiuderle in un abbraccio sincero ed affettuoso. Questa è anche casa vostra! A loro dico: Per qualsiasi necessità noi ci siamo e per qualsiasi dubbio o richiesta potete scrivere a: segreteria.sindaco@comune.colleferro.rm.it Siamo tutti parte di una grande comunità territoriale”. E.C.
