Stellantis – Dall’incontro presso il Minstero nessuna chiarezza per lo stabilimento di Cassino 

Dario Facci
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(di Dario Facci) L’incontro presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy tra il ministro Adolfo Urso, il sottosegretario Fausta Bergamotto e i rappresentanti di Stellantis non ha prodotto alcuna certezza.

Le notizie ufficiali narrano di un riavvicinamento tra il colosso di Tavares e il Governo Italiano, dopo il gelo dovuto alla costruzione della Panda elettrica in Serbia, per il fatto di condizionare gli incentivi dello Stato italiano per la transizione green all’aumento di vetture costruite negli stabilimenti italiani. Il numero citato è di arrivare a un milione di vetture. Da Stellantis, secondo quanto dice FIOM, non ci sono state risposte concrete ma solo la declinazione di buone intenzioni in tal senso. All’incontro erano presenti anche la vice presidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli e i sindaci di Cassino e Piedimonte San Germano, Enzo Salera e Gioacchino Ferdinandi, per portare all’attenzione la preoccupazione dovuta alla cessione di pezzi importanti degli immobili dello stabilimento laziale di Stellantis. Stando alle dichiarazioni della Angelilli non traspare alcuna rassicurazione da parte della proprietà del colosso automobilistico se non quanto già detto e che si riferisce al livello nazionale. La Angelilli ha chiesto chiarezza alla multinazionale sui volumi produttivi futuri e sui segmenti dello stabilimento di Piedimonte San Germano ma non sembra abbia avuto risposte nell’occasione ne’ è dato sapere se l’azienda abbia promesso di fornirle in seguito.
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