Frosinone – Ruba i soldi al nonno per consegnarli agli estorsori, in quattro finiscono sotto processo

Marina Mingarelli
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Ruba i soldi del nonno per consegnarli agli estorsori. Ma proprio grazie al pensionato che ha fatto scattare la denuncia, il nipote ha potuto ricominciare a vivere.

Il giovane infatti, finito nella rete di alcuni estorsori, sapendo che il nonno conservava i suoi risparmi nell’abitazione, di volta in volta trafugava il denaro dell’anziano. Ma quando la cifra è diventata esorbitante non ce l’ha fatta più ed ha raccontato al pensionato quello che gli stava accadendo. Tutto era iniziato perché per il suo compleanno avrebbe tanto voluto noleggiare una Ferrari. Ma quel desiderio mai esaudito è costato molto caro al giovane. Gli estorsori con la scusa di fornire una falsa documentazione si erano fatti consegnare 25 mila euro. Ma poi erano arrivate altre richieste di denaro. A salvare il govane, un ventenne di Alatri, era stato proprio il nonno. Tre persone, uno di Frosinone e due di Alatri sono finiti sotto processo per “concorso in tentata truffa aggravata, truffa aggravata, estorsione, tentata estorsione, e favoreggiamento personale e reale. I fatti risalgono a qualche tempo fa quando i carabinieri del comando provinciale a seguito della denuncia dell’anziano avevano fatto scattare le indagini. I quattro avevano fatto credere alla vittima che avrebbero potuto fargli noleggiare una Ferrari per il suo compleanno mediante la consegna di documenti d’identità parzialmente falsificati compatibili con la richiesta per guidare tale veicolo. Per quel piacere avevano chiesto 25 mila euro. Ma a quella richiesta di denaro se ne erano aggiunte tante altre. L’anziano, un ex commerciante poco incline ai risparmi che vengono depositati in banca, aveva preferito lasciare il denaro che aveva guadagnato nel corso della sua attività lavorativa dentro casa. Ma quel gruzzolo che teneva ben nascosto nella sua abitazione si assottigliava ogni giorno di più. La storia è andata avanti fino a quando il nipote non ha confessato di essere finito in mano a degli estorsori che erano arrivati attraverso un giro di scommesse clandestine a farsi consegnare ben 160 mila. Da qui le indagini che hanno portato i quattro imputati sotto processo. Nel collegio difensivo gli avvocati Enrico Pavia, Marco Maietta e Riccardo Masecchia. Mar.Ming.
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