Ciclista investito: uno dei due imputati patteggia, per l’altro inizia il processo

Marina Mingarelli
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Ciclista investito il 30 gennaio dello scorso anno in via Gaeta a Frosinone, parte il processo. Roberto Vitelli, stimato professore di lettere del liceo Sulpicio di Veroli di 60 anni, stava rientrando nella sua abitazione di Torrice quando all’improvviso lungo l’arteria che porta alla città fabraterna, è stato travolto e ucciso da una Smart alla cui guida si trovava un giovane. Quest’ultimo, va detto, ha patteggiato ad un anno e sei mesi di carcere.

All’epoca dei fatti il giovane era stato arrestato e posto ai domiciliari per il reato di omicidio stradale. Domiciliari successivamente revocati perché gli avvocati difensori Giuseppe Spaziani e Claudia Padovani riuscirono a dimostrare, attraverso gli elementi raccolti, che c’era un secondo automobilista coinvolto. Le indagini avviate in tal senso hanno portato all’identificazione dell’automobilista della utilitaria. E proprio ieri mattina, dopo il patteggiamento del primo, si è aperto il processo per il secondo che quella sera si trovava alla guida dell’auto e che secondo le accuse si sarebbe immesso sulla stessa carreggiata della Smart causando lo sbandamento della vettura. Si torna in aula il prossimo 11 marzo. Gli avvocati Giampiero Vellucci e Pietro Pagliarella rappresentano la moglie e la figlia della vittima, mentre l’imputato è rappresentato dal legale Franco Cionfoli. Mar.Ming.
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