(di Dario Facci) Il paradosso del “caso Stellantis” senza che sia stato ufficializzato alcun caso, continua a far notizia. Di oggi l’apertura ufficiale presso la Regione del tavolo apposito per occuparsi del più importante stabilimento industriale del Lazio. Oggi infatti si è tenuta la seduta straordinaria del Consiglio Regionale, richiesto da tutte le opposizioni, finalizzato a fare chiarezza sul futuro dell’auto in Italia e nel Lazio e coinvolgere gli Enti locali e le forze sociali.
Da oggi è per quaranta giorni lo stabilimento Stellantis di Cassino ferma la produzione e al rientro opererà al 50%. Pare che lo stop serva a sistemare alcune linee di produzione che saranno destinate all’elettrico. “Siamo molto preoccupati per i livelli occupazionali – ha detto Alessio D’Amato di Azione – chiediamo una maggiore trasparenza, che al tavolo ministeriale ci sia la Regione, ci siano gli Enti Locali e le parti sociali. Soprattutto che sia chiaro qual è il futuro di questa importantissima realtà industriale e del suo indotto”. L’incontro infatti è previsto per il prossimo 6 dicembre e a quel tavolo parteciperà anche la vice presidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli. “Al tavolo arriveremo con le idee chiare – ha detto la Angelilli – noi chiediamo impegni precisi sull’innovazione e la ricerca, la riqualificazione delle competenze e ovviamente chiarezza sul piano per il rilancio della produzione”. Il Consiglio Regionale ha approvato un Ordine del Giorno apposito.
