Frosinone – Si separa dalla moglie e chiede il disconoscimento della paternità

Marina Mingarelli
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Si separa dalla moglie e chiede il disconoscimento della paternità del figlio di dieci anni.

E’ quanto ha richiesto al giudice un impiegato di 40 anni residente a Frosinone. L’uomo, che è convinto di non essere il genitore di quel ragazzino, ha chiesto al giudice di poter sottoporre il bimbo al test del Dna. I fatti risalgono a qualche tempo fa quando l’impiegato aveva cominciato a notare nel figlio dei tratti somatici che non appartenevano alla sua famiglia. Per dirla tutta non vedeva in quel ragazzino alcuna somiglianza né con lui e né con la sua parentela. Più lo guardava e più il sospetto che quel bambino non fosse figlio suo continuava a martellargli la mente. Non poteva andare avanti così. Lui aveva bisogno di sapere la verità. E l’unica certezza l’avrebbe potuta fornire l’esame del Dna. Così si è rivolto all’avvocato Luca Solli ed ha presentato richiesta al giudice del tribunale di Frosinone. Per la cronaca va detto che a causa di quei sospetti il rapporto tra marito e moglie si era deteriorato. Un giorno mentre stavano discutendo animatamente, l’uomo è esploso dicendole che sapeva di essere stato tradito e che quel figlio non era suo. A quel punto la moglie ha chiesto la separazione. Adesso però ci sono di mezzo gli alimenti da versare al figlio. E lui prima di provvedere al sostentamento economico del bambino vuole essere certo di quella paternità. Mar.Ming.
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