E’ nato il NOS, organizzazione aiutare i piccoli comuni del Lazio ad accedere ai bandi

Dario Facci
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(di Dario Facci) Una notizia che interessa da vicinissimo i piccoli comuni del Lazio e, in particolare, quelli montani cioè quasi tutti. Presso il Consiglio Regionale del Lazio, nella Sala Mechelli, nel corso della manifestazione intitolata “Montagna futura, nuovi orizzonti per i sindaci”, è stata presentata una nuova organizzazione a servizio specialmente dei piccoli centri. Si tratta del Nos coordinato da Paolo Frullini, il Nucleo Organizzativo Sviluppo dell’Uncem Lazio, il sindacato dei comuni e delle comunità montane.

Alla presentazione era presente il Presidente del Consiglio Regionale, Antonello Aurigemma, il quale ha dichiarato: “Dobbiamo lavorare tutti insieme, al di là della appartenenza politica, per dare risposte concrete per le necessità delle zone più interne, tra cui quelle di montagna: molti di questi sono piccoli comuni, ognuno con peculiarità e caratteristiche differenti e specifiche. Noi dobbiamo essere supporto e affiancare i comuni nelle nuove sfide e nei progetti che riguardano i territori. Pensiamo al Pnrr, che rappresenta uno strumento strategico per contribuire allo sviluppo e alla crescita delle nostre comunità”. E proprio per svolgere questo compito Uncem Lazio, l’Unione dei Comuni e delle Comunità Montane del Lazio, si è dotata del NOS. Così si è espresso il presidente di Uncem Lazio, Achille Bellucci: “Grazie al presidente del Consiglio Regionale, Antonello Aurigemma, per il pensiero che ha espresso in favore dei territori interni, dei piccoli centri e montani. La nostra organizzazione, l’Uncem Lazio, ha una completa assonanza di vedute e, anzi, da sempre si batte per affrontare il problema dell’esiguità di risorse, della mancanza di professionalità e di personale, per sopperire alla difficoltà di affrontare tutte le incombenze che occorrono per essere competitivi nei bandi e, ora, per affrontare nel migliore dei modi le opportunità del PNRR”. “Il NOS, infatti, è nato appositamente – ha spiegato Bellucci – per fornire un valido supporto agli Enti Locali. Per rafforzare la capacità di accesso alle opportunità offerte dalla programmazione regionale unitaria 2021-2027, da Next Generation EU e dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, transizione energetica, green community e, in generale, bandi regionali e nazionali, con particolare riguardo alla possibilità di accelerare la transizione ecologica e digitale e dunque anche alla funzione di valutazione delle opportunità e della loro divulgazione agli Enti Locali interessati e nella eventuale predisposizione delle proposte progettuali richieste per beneficiarne”.
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