(di Roberta Pugliesi) A bordo di un vecchio pulmino per aiutare i più poveri ed i malati nel Togo. Vanessa Bove è tornata nella “casa del cuore“, in Africa dove è iniziata una nuova missione fra gli “ultimi”. Dopo 4 anni di stop per la pandemia e motivi lavorativi, ieri l’infermiera e volontaria di Arpino è tornata a camminare su uno dei sentieri più belli della sua vita, il Sentiero della Terra Rossa, in Africa.

“È stata una sorpresa per tutti, per i volontari che sono operativi in una missione iniziata una settimana fa”, ha raccontato ieri sera Vanessa dopo essere atterrata in Togo: “Sono piombata davanti ai loro occhi inaspettatamente: la sorpresa è riuscita“. Il suo ideale è sempre stata Madre Teresa di Calcutta e proprio come la Santa degli ultimi aveva il desiderio di aiutare i “più poveri tra i poveri “ e di farlo lontano dai luoghi che conosceva e dalla vita frenetica che a volte fa perdere di vista i veri valori della vita. Nell’ottobre del 2016 la prima

partenza: “È un qualcosa che senti, è inspiegabile. Mi piace trascorrere il mio tempo tra i poveri, nella povertà più estrema dove si muore per una semplice febbre”. Svolge ora la sua professione on the road insieme al

gruppo di volontari composti non solo da medici, infermieri, ginecologi, dentisti ma anche da persone non sanitarie che hanno tanta voglia di donare aiuto, dal sud al nord nei villaggi poveri del Togo con il loro “anziano pulmino” che deve supportare il carico delle valigie, dei borsoni piene di farmaci, latte, vestitini, scarpe, materiali di cancelleria. Dove non arriva il pulmino ci sono i mototaxi. Nella missione 2019 ha svolto volontariato presso l’ospedale di Afagnan in sala operatoria al fianco di una grande donna , Suor Simona, medico chirurgo, responsabile del reparto di chirurgia. “In Africa c’è tanto da fare – ha detto Vanessa -, basta rimboccarsi un po’ le maniche”. Senza dimenticare il “naso rosso“ che non lascia mai a casa e con il quale dona anche un sorriso ai più piccini.