L’INDAGINE – Coldiretti/Censis: il caro vita fa riscoprire le ‘ricette della nonna’: a tavola niente più sprechi e piatti ‘poveri’ per mangiare sano e risparmiare

Cesidio Vano
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Il caro-vita, la crisi economica e i continui rincari spingono gli italiani a riscoprire le ‘ricette della nonna’. A tavola, la fanno da padrone i piatti ‘poveri’ della cucina di una volta, quando non si doveva (e non si poteva) sprecare nulla. Così, sul 73% delle tavole italiane tornano i piatti tradizionali locali, non elaborati e realizzati agevolmente con ingredienti semplici, facili da reperire e soprattutto poco costosi. Inoltre, oltre l’88% degli italiani dichiara di ispirarsi alla ‘Dieta Mediterranea’ per soddisfare le proprie abitudini a tavola.

A ‘sbirciare’ sotto i coperchi e sulle tovaglie della famiglie del Belpaese, è stata un’indagine realizzata da Coldiretti/Censis su “La guerra in tavola”, diffusa in occasione dell’apertura del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato dalla Coldiretti con la collaborazione dello studio The European House – Ambrosetti a Villa Miani a Roma, dov’è stata apparecchiata la prima tavola della cucina povera con piatti e ricette che hanno reso grande la cucina italiana e rappresentano l’architrave della sua candidatura a patrimonio dell’Unesco. Infatti, se da una parte le ricette della cosiddetta ‘cucina povera’ sono una buona soluzione per non gettare nella spazzatura gli avanzi, dall’altra contribuiscono anche a non far sparire e perdere tradizioni culinarie del passato, divenute anche simbolo della cultura enogastronomica del territorio come: la ribollita toscana, i canederli trentini, la pinza veneta o al sud la frittata di pasta. “In occasione del Forum romano – dicono inoltre da Coldiretti – i cuochi contadini della Coldiretti hanno preparato una serie di ricette povere della tradizione, dalla pappa al pomodoro ai canederli, dalla minestra di pane all’acquacotta fino alla torta di pane, ma anche i piatti del giorno dopo come la frittata di pasta o le polpette, che consentono di riciclare il cibo altrimenti destinato alla pattumiera. Non sorprende quindi che oltre il 70% degli italiani – spiegano Coldiretti/Censis – per gli acquisti e la propria dieta preferisce prodotti utilizzabili in ricette semplici. E la cucina italiana vuol essere semplice, e anche per questa ragione è praticabile nel quotidiano di persone, in particolare le donne, coinvolte da una molteplicità di attività e con poco tempo a disposizione. Il faro che guida le scelte a tavola – proseguono Coldiretti/Censis – resta la Dieta Mediterranea con l’88,1% degli italiani che dichiara di ispirare le proprie abitudini a tavola proprio al tradizionale regime alimentare non a caso riconosciuto patrimonio dell’umanità dall’Unesco, oltre a classificarsi come migliore dieta al mondo del 2023 sulla base del best diets ranking elaborato dal media statunitense U.S. News & World’s Report’s, noto a livello globale per la redazione di classifiche e consigli per i consumatori”. Cesidio Vano
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