Sant’Elia – Superstrada ‘Sora-Cassino’ chiusa fino a gennaio: necessario rimuovere i massi pericolanti e realizzare nuove barriere

Cesidio Vano
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Molto probabilmente ci vorrà il prossimo anno per vedere riaperta al traffico la superstrada “Sora-Cassino”. Sarà necessario, infatti – come ha confermato Anas -, rimuovere i massi che sono ancora pericolanti sulla parte rocciosa che sovrasta la tratta viaria e realizzare, per un lungo tratto di strada, delle nuove barriere di contenimento del materiale che eventualmente possa staccarsi dalla parete di roccia.

Il transito sulla superstrada – come noto – è interrotto dallo scorso 5 novembre, all’altezza del chilometro 31 in territorio del comune di Sant’Elia Fiume Rapido, proprio a seguito del distacco e della caduta di alcuni massi sulla carreggiata. L’evento, solo per miracolo, non ha fatto vittime. Attualmente, la superstrada, che è gestita da Anas, è percorribile fino all’uscita di Belmonte Castello (per chi procede da Sora verso Cassino) e fino all’uscita di Sant’Elia Fiumerapido (per chi da Cassino va verso Sora). La viabilità alternativa prevede il transito lungo la provinciale che collega Sant’Elia a Belmonte e giunge fino ad Atina. Si tratta, come noto, di una strada di montagna, con strettoie e molte curve, sicuramente poco agevole per i mezzi pesanti che vengono dirottati su transiti alternativi già all’altezza di Sora e di Cassino. Ma sono comunque stati frequenti, negli ultimi giorni, episodi che hanno visto camion e Tir finire nel centro storico di Atina a causa della scarsa e poco chiara segnaletica stradale posizionata per indicare i tracciati alternativi da seguire. I disagi non mancano neanche per chi si mette in viaggio con le auto: traffico rallentato sulla provinciale, lunghe file e attese nelle ore di punta. A seguito della chiusura della strada, Anas ha effettuato diversi sopralluoghi per stabilire la tipologia dell’intervento di messa in sicurezza da svolgere e quantificare il relativo impegno economico per i lavori. La stessa società di gestione strade fa sapere che sarà necessario svolgere un’attività di disgaggio di alcuni massi pericolanti esistenti (che minacciano di piombare sulla carreggiata così come accaduto a inizio novembre) e installare alcune ulteriori barriere paramassi, lungo un significativo tratto di strada. Al momento, appunto, la stima è che questi interventi possano essere svolti e terminati entro la fine del prossimo mese di dicembre. Cesidio Vano
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