Minturno/Formia – Con la scusa di una sigaretta escono dal ristorante senza pagare il conto, coppia nei guai. Ecco cosa rischiano

Irene Mizzoni
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Con la scusa di voler fumare una sigaretta, sono usciti dal locale nel corso del pranzo e sono scappati. E’ successo a fine ottobre in un ristorante di Scauri. Forse i due pensavano di farla franca per l’ennesima volta ma invece sono stati identificati e denunciati dai Carabinieri di Minturno.

La coppia, lui 44 anni, lei 42, già gravati da precedenti di polizia per insolvenza fraudolenta, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria di Cassino. I due anche la scorsa settimana avevano riproposto lo stesso stratagemma e dopo aver cenato a base di pesce, stavolta in un rinomato ristorante di Formia, erano scappati. La vicenda, a distanza di oltre 25 anni dalla sua uscita nelle sale, rievoca una delle scene più divertenti del film I laureati diretto e interpretato da Leonardo Pieraccioni nella quale veniva ripresa cinematograficamente la fuga goliardica organizzata dai quattro protagonisti per non pagare il conto del ristorante, complice l’ignaro cameriere. Il richiamo cinematografico porta ad una riflessione: chi si allontana dal ristorante senza aver pagato il conto cosa rischia giuridicamente? I responsabili, come nel caso della copia identificata e deferita in stato di libertà dai Carabinieri di Minturno, possono essere perseguiti per il delitto di insolvenza fraudolenta in base all’art. 641 del Codice penale. Ma il ristoratore cosa può fare per impedire il tentativo di fuga? Ricordando nella pellicola l’emblematica espressione del cameriere che si lamenta del fatto di essere stato lui stesso a dare il via alla “competizione”, non potendo né trattenere fisicamente il cliente, né obbligarlo ad esibire un documento d’identità, il titolare del locale non può far altro che chiedere l’intervento delle forze dell’ordine sul posto e sporgere querela. Cosa succede invece se, dopo essersi allontanato dal locale per sottrarsi al pagamento del conto, il cliente si ravvede? E ancora una volta lo spunto è offerto dalla stessa scena del film di Pieraccioni. Nella pellicola, la “zingarata” della fuga dal ristorante de I Laureati lascia il posto ad un tentativo che fallisce nel fiato corto e nelle condizioni fisiche del protagonista che raggiunto dal cameriere di turno, paga nelle sue mani il conto. Sul piano giuridico se il cliente, dopo aver consumato il pasto ordinato, si allontana ma successivamente estingue il conto, la colpevolezza si considera estinta senza conseguenze.
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