Lazio – Tassa Rifiuti: a Frosinone la più bassa, a Latina la più cara. Ecco il dossier di Cittadinanzattiva

Cesidio Vano
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È la provincia di Frosinone, nel Lazio, quella in cui si paga di meno la tariffa dei rifiuti (Tari).

Se a livello Nazionale, nel 2023, la spesa media annua per famiglia è di 320 euro e, a livello regionale, nel Lazio, la media è 359 euro, in Ciociaria ogni nucleo familiare mediamente paga 302 euro (con un aumento dell’1% rispetto allo scorso anno, quando la media era 299 euro). I numeri sono quelli pubblicati dall’osservatorio Prezzi&Tariffe di CittadinanzAttiva, che ha redatto un report per ogni regione e provincia d’Italia, in vista della Settimana europea dei rifiuti, in programma dal 18 al 25 novembre. La Tari nel Lazio In media la tassa dei rifiuti pagata nel 2023 da una famiglia residente nel Lazio è di 359 euro, con alcune variazioni fra i singoli capoluoghi di provincia: si va dai 302 euro di Frosinone ai 460 euro di Latina, dove la spesa media a famiglia, rispetto al 2022, è però aumentata di oltre il 30%. La Tassa nelle 5 province laziali La Tari più cara, come detto, viene pagata dai residenti nella provincia di Latina: mediamente 460 euro annui, il 31,2% in più rispetto allo scorso anno quando si pagavano 351 euro. Dopo Latina, per caro-rifiuti, viene Roma; i residenti nella città metropolitana, per quest’anno, pagano mediamente 378 euro (lo stesso importo del 2022). Quindi, seguono i residenti della provincia di Rieti, con una media 2023 di 335 euro (7,7% in più rispetto allo scorso anno quando versavano mediamente 311 euro). I residenti della Tuscia pagano quest’anno mediamente 319 euro (come l’anno scorso) mentre i Ciociari – come detto – chiudono la classifica con 302 euro in media famiglia (+1% rispetto al 2022). A livello nazionale La spesa più elevata si registra al Sud, con la Campania in testa (416 euro, e un leggero aumento dello 0,5% rispetto all’anno precedente) e ben sette capoluoghi di provincia meridionali nella top ten dei più cari, guidata da Catania dove una famiglia spende mediamente 594 euro all’anno. La regione in cui si rileva la spesa media più bassa sono le Marche (250 euro); fra i capoluoghi di provincia è Udine quello meno caro, con una spesa media a famiglia di 181 euro, tre volte in meno che a Catania. Sono 54 i capoluoghi in cui si registrano aumenti della tariffa, soltanto 20 quelli in diminuzione: l’incremento più elevato è a Latina (+31,2%), la riduzione più consistente ad Imperia (-23,3%). Cesidio Vano
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