IL DOSSIER – Pedoni uccisi in strada, Lazio regione record in Italia. 5 i morti in Ciociaria

Cesidio Vano
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(di Cesidio Vano) Un altro triste record per la regione Lazio. Con 64 decessi (in pratica un sesto di tutti i morti in Italia) è la prima per numero di pedoni deceduti sulle strade italiane dal primo gennaio al 12 novembre 2023.

A redigere la classifica sono state l’Asaps (Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale), in collaborazione con Sapidata, che hanno presentato il report in tempo reale dell’Osservatorio Pedoni, con i dati che vedono il decesso sulle strade italiane di ben 379 utenti nel periodo detto. Di seguito le prime dodici posizioni delle varie Regioni: LAZIO: 64; LOMBARDIA: 45; CAMPANIA: 41; VENETO: 36; EMILIA ROMAGNA: 33; SICILIA: 26; TOSCANA: 22; PUGLIA: 18; SARDEGNA: 16; MARCHE: 16; CALABRIA: 14; PIEMONTE: 14. In Ciociaria, da gennaio a novembre, sono stati 5 i pedoni deceduti a causa di incidenti stradali: tra Ferentino, Frosinone, Boville Ernica Sora e San Vittore del Lazio. Va detto però, che il dato dei 379 utenti deceduti sulle strade dal 1° gennaio al 12 novembre 2023 è solo parziale perché “non tiene conto – annotano i ricercatori – dei gravi feriti che molto spesso perderono poi la vita negli ospedali, anche a distanza di mesi”. I dati Istat, infatti, sono relativi solo ai decessi nei primi trenta giorni dal sinistro. Solo nell’ultima settimana di novembre, stati 11 in tutta Italia i decessi tra gli utenti più vulnerabili. “In molti casi – scrivono da Asaps -, i pedoni sono stati uccisi nel luogo che dovrebbe essere per loro il più sicuro: sulle strisce pedonali dei centri urbani, nonostante sia prevista la perdita di 8 punti dalla patente in caso di mancata precedenza da parte dei conducenti di veicoli. O addirittura mentre camminavano tranquilli sul marciapiede”. Nel Lazio è una vera strage con 64 decessi, un sesto del totale, di cui ben 35 a Roma. Ma i dati sono molto preoccupanti anche in Campania e in Lombardia. Suddivisi per mese sono avvenuti 53 decessi a gennaio, 36 a febbraio, 31 a marzo, 18 nel mese di aprile, che ha avuto un trend migliore rispetto ai tre mesi precedenti. Poi sono 21 i decessi accertati a maggio, 32 quelli di giugno e ben 38 quelli di luglio. Ad agosto 37 i morti e a settembre altro mese negativo nell’anno con ben 52, una vera carneficina, che supera anche l’anno 2019, prima del Covid. 47 i morti ad ottobre. Dall’analisi Asaps emerge che nei mesi di giugno e luglio 2023 sono deceduti più pedoni dell’anno 2022, secondo i dati pubblicati dall’Istat, erano infatti morti 28 pedoni a giugno e 35 a luglio. “Sono morti complessivamente 242 uomini e 137 donne – dicono i ricercatori -. Dal report ASAPS gli anziani sono quelli più indifesi, ben 196 pedoni avevano più di 65 anni, oltre la metà del totale. Purtroppo 17 pedoni avevano meno di 17 anni, di cui due deceduti ad aprile, uno a giugno, un piccolo in Veneto e una bimba di appena sei anni, scappata dalla guerra in Ucraina e morta a Potenza, un 13enne a Negrar di Valpolicella, lo scorso 31 luglio e ad agosto un 17enne nella bergamasca e la 15enne nel Lazio a settembre e sempre una 15enne ad ottobre nella medesima regione, e una sedicenne a Torino”. ASAPS, al fine di sensibilizzare sempre più sul tema della sicurezza stradale, ha attivato la geolocalizzazione aggiornata in tempo reale con i luoghi degli omicidi stradali, con il dettaglio delle vie, l’età del pedone e il veicolo investitore. E’ possibile visualizzare la mappa sul sito www.asaps.it.
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