(di Dario Facci) Da paladini del rilancio dei territori e del riconoscimento dell’importanza nonché della sacrosanta dignità costituzionale, ad affossatori definitivi di quel che ne resta. È quel che sostiene il presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Michele De Pascale, intervenuto in audizione al Senato nelle more dell’approvazione della legge di Bilancio 2024.
Secondo De Pascale i previsti tagli alle provvidenze per le Province sono pesantissimi ed andranno a colpire direttamente i servizi ai cittadini, dal riscaldamento delle scuole alla manutenzione delle strade al presidio dei territori. “Chiediamo al governo e al Parlamento di cambiare rotta: pretendiamo rispetto e attenzione per tutti i territori italiani”. Ha detto il De Pascale. È infatti convinto che la manovra approvata dal governo peggiori drasticamente la condizione già critica dei bilanci delle Province per porta a 100milioni i tagli complessivi a loro carico. De Pascale ha chiesto infatti di intervenire e azzerare l’aumento del concorso finanziario delle Province alla finanza pubblica, anche per non pregiudicare l’impegno di questi enti nell’attuazione del Pnrr. Ha poi presentato le richieste prioritarie delle Province, a partire dall’eliminazione delle due spending review da 50 milioni ciascuna “già previste per questo comparto dalle passate manovre e da questa legge di bilancio – per un taglio totale di 100 milioni e dalla costituzione di un fondo di 35 milioni di euro per le Province in dissesto e in riequilibrio finanziario”. A queste si aggiungono le richieste di misure tese a consentire il rafforzamento degli enti, dalla neutralizzazione degli oneri per i rinnovi contrattuali alla possibilità per le 59 Province non ricomprese nel “Decreto Sud”, che ha previsto 135 assunzioni per le 27 Province delle regioni interessate, di assumere personale a tempo determinato non dirigenziale altamente specializzato per rafforzare le strutture tecniche finalizzate agli investimenti. “Il governo e la maggioranza in Parlamento in questi mesi hanno sempre sostenuto di volere restituire alle Province risorse, personale e funzioni: la legge di bilancio è assolutamente incoerente con questo indirizzo politico e mortifica enti locali e territori. Per questo pretendiamo attenzione – ha concluso de Pascale – e chiediamo al Parlamento di recepire, sostenere e approvare le nostre proposte di modifica a favore delle comunità e dei territori, per contribuire alla promozione di uno sviluppo economico strutturato, duraturo e omogeneo in tutto il Paese”.
