(di Roberta Pugliesi) Una scritta in arabo sulla chiesa di Santa Restituta: “Qui comandiamo noi”. È stato arrestato dal commissario di Sora e trasportato in carcere un ragazzo egiziano riconosciuto al vertice di una vera e propria organizzazione volta allo spaccio di droga, all’estorsione ed ai furti.
Le manette sono scattate ai polsi dell’uomo ieri pomeriggio a seguito della misura di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Cassino a seguito di un’articolata indagine iniziata già da alcuni mesi e che coinvolge altri nove soggetti tutti di nazionalità straniera tranne una ragazza italiana. Era nota a tutti da tempo l’attività di spaccio nella centralissima piazza sorana ed alle sue spalle, nella piazzetta Alberto La Rocca teatro di scontri tra fazioni avversarie che si contendevano la piazza di spaccio. Lo scontro in alcuni casi è stato anche particolarmente violento con risse e lancio di bottiglie e con gesti simbolici come, per l’appunto, la scritta in arabo sulla chiesa. Al termine delle indagini è emersa la presenza di una vera e propria organizzazione criminale con al vertice l’egiziano arrestato che trovava la droga da distribuire ai suoi “collaboratori“ che a loro volta la spacciavano al dettaglio ai vari clienti che frequentavano la centralissima piazza. Tra i reati contestati, oltre allo spaccio, anche l’associazione per delinquere, rapina, estorsione furto, lesioni, ricettazione.l’uomo era stato già arrestato nel novembre del 2022.
