Anagni – La carcassa della capretta non si trova più, associazione animalista preannuncia l’esposto

Marina Mingarelli
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Il giallo della capretta seviziata ed uccisa continua a polarizzare l’attenzione dei media.

Adesso c’è stato un nuovo colpo di scena, la carcassa della capretta non si trova più. A seguito di tale fatto è scesa in campo l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (AIDAA) che ha annunciato l’invio in questi giorni di un esposto denuncia alla procura della Repubblica di Frosinone ed una missiva al ministro della Giustizia Carlo Nordio per denunciare questo fatto e chiedere di far luce su come un corpo di reato in attesa di accertamenti istologici possa essere stato lasciato in quell’agriturismo anziché essere portato come di prassi nei frigoriferi dell’Istituto di Zooprofilassi del Lazio. “E’ una vicenda – scrive l’associazione in una nota – che lascia aperti molti sospetti compreso quello della corruzione, che un corpo di reato, tra l’altro di un vergognoso atto che ha portato ad iscrivere oltre una decina di giovani per il reato di sevizie e maltrattamento di animali sia stato mangiato dagli animali come dice il titolare dell’agriturismo è un ipotesi possibile ma inverosimile. Ci auguriamo che si arrivi presto alla verità e che i ragazzi indiziati possano essere processati, infatti la mancanza del corpo del reato potrebbe far decadere le accuse in quanto impossibile provarne l’esistenza e questa sarebbe una beffa non solo per noi animalisti ma per tutto il sistema giudiziario italiano”.
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