(di Dario Facci) L’ordine del giorno presentato dai deputati Ottaviani e Miele, che impegna il governo ad approvare la ZLS per il Lazio dopo la bocciatura per l’ingresso di Frosinone e Latina nella ZES unica, trova rassicurazione anche nella dichiarazione che il presidente della Commissione Bilancio della Camera, Nicola Calandrini, ha rilasciato a Lazio Tv.
“Bisogna fare chiarezza sulla questione ZES unica – ha detto Calandrini. Parliamo di un Decreto Legge presentato nello scorso settembre e sarà approvato entro il 18 novembre. È chiamato Decreto Sud e riguarda 8 regioni italiane del meridione nelle quali esistevano 8 Zes diverse. Opportunamente il governo Meloni, attraverso il ministro Fitto, ha deciso di accentrare la governance, quindi togliere le ZES esistenti e sostituirle con una unica. Questo per avere una visione unica, una revisione dei costi e che è già stata autorizzata dall’Unione Europea. Sarà una delle ZES più grandi d’Europa, dopo quella polacca che comprende tutta la nazione. Un’opportunità che creerà certamente le condizioni di sviluppo per il sud Italia. Resta il problema è delle zone cuscinetto, quelle al confine con la ZES, come quelle del Lazio. Comprendo i colleghi che hanno tentato in tutti i modi di far entrare le province di Frosinone e Latina nella ZES Unica, anche io ho provato a cercare una soluzione ma non è stato possibile trovarla. Noi abbiamo degli strumenti da poter utilizzare, le ZLS, che tra l’altro nel Lazio già esistono perché le approvò nel febbraio del 2022 la giunta Zingaretti approvò questo provvedimento e lo Inviò al predecessore del ministro Fitto, l’On. Carfagna, che però, non si capisce per quale motivo, non è mai partito. Quindi ora c’è l’opportunità di creare questo nuovo strumento, anche con l’impegno del presidente della regione Lazio Rocca che su questo punto si è già impegnato, che è sostanzialmente equiparato alla ZES”.
