Taglio a cuneo fiscale, ma anche revisione delle aliquote fiscali e sostegno alle famiglie. Ecco tutto quello che c’è nella manovra varata dal Governo.
Per la premier Giorgia Meloni si tratta di una manovra “molto seria e realistica” che cerca di utilizzare al meglio le risorse per 24 miliardi di euro che mette in campo senza disperderle ed individuando delle priorità: lavoro, fisco, pensioni e famiglie. Il disegno di legge che contiene la manovra fiscale 2023 è stato varato ieri dal Consiglio dei ministri stanzia anche i fondi necessari al ‘Ponte sullo Stretto’ e ‘taglia’ il canone Rai che, pur restando nella bolletta elettrica, scende da 90 a 70 euro annui. Ora il provvedimento passa all’esame di Camera e Senato. L’impegno di parte della maggioranza è quello di non intervenire con emendamenti (Lega) per velocizzare l’iter di approvazione. FISCO Per quel che riguarda le tasse, il testo prevede due mosse principali: taglio del cosiddetto ‘cuneo fiscale’ (ovvero la differenza tra l’onere del costo del lavoro sostenuto dall’impresa, inclusi gli importi versati al fisco e agli enti di previdenza, e la retribuzione netta percepita dal lavoratore) e l’accorpamento delle prime due aliquote Irperf. Dal prosiamo anno, dunque, gli scaglioni per il pagamento dell’Irpef sarebbero così determinati: pe ri redditi fino a 28.000 euro, aliquota al 23%; oltre i 28.000 euro e fino a 50.000 euro, aliquita al 35%; oltre 50.000 euro, aliquota al 43%. Per i lavoratori dipendenti, inoltre, la no tax area arriva fino ai 8.500 euro. PENSIONI Via le facilitazioni per l’accesso anticipato alla quiescenza con le misure “Ape” e “Opzione donna” destinate a terminare e sostituite da uno “strumento unico” di accompagnamento alla pensione. Per l’APE (Anticipo pensionistico) per gli uomini il requisito contributivo sale a 36 anni; per le donne i requisiti saranno diversi. Per quota 104 sarà valorizzato chi resta al lavoro. Per chi in pensione c’è già, la rivalutazione degli assegni per il recupero dell’inflazione sarà parziale. Invece, la rivalutazione sarà al 100% per le pensioni fino a quattro volte il minimo, del 90% tra 4 e 5 il minimo e poi ci sarà man mano uno scarto. La rivalutazione viene confermata per le pensioni minime di chi ha più di 75 anni. NATALITÀ E FAMIGLIE Un miliardi di euro per sostenere i nuclei familiari più numerosi e sostenere la natalità. Cresce di circa 380 milioni lo stanziamento per i mutui della prima casa e vengono potenziate le risorse, destinate alle fasce più deboli e per il primo trimestre prossimo, per il caro energia e il bonus sociale elettricità (200 milioni di euro). Resta la carta “dedicata a te” con 600 milioni stanziati e mentre l’asilo nido diventa gratis dal secondo figlio. Per le donne lavoratrici, con almeno due figli, non dovranno pagare per un anno la quota dei contributi a loro carico, fino al compimento dei 10 anni del figlio più piccolo. Lo sgravio è invece permanente per le lavoratrici con 3 figli, fino ai 18 anni del più piccolo. PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E E SANITÀ Cinque miliardi per i rinnovi dei contratti della pubblica amministrazione, a cui si aggiungono circa 2,5 miliardi destinati al personale medico sanitario. Per la sanità previsto uno stanziamento aggiuntivo pari a 3 miliardi per il 2024 (al quale devono aggiungersi le risorse PNRR) e 4,2 miliardi a decorrere dal 2026. Tra le misure previste l’introduzione di indennità per medici e altro personale sanitario impegnati nella riduzione dei tempi delle liste di attesa. Si stanziano risorse pari a 250 milioni di euro per il 2025 e 350 milioni di euro a decorrere dal 2026 per il potenziamento dell’assistenza territoriale anche con assunzioni di personale sanitario. LAVORO I premi produttività saranno detassati al 5% e la soglia fino a 2 mila euro dei fringe benefit per i lavoratori con figli a carico, fino a 1.000 euro per tutti gli altri (si potranno utilizzare anche per pagamenti di affitto e mutuo prima casa). Previsti anche per il 2024 incentivi per le assunzioni di donne disoccupate, confermati i beneficiari dell’assegno di inclusione e i giovani. Arriva anche la detassazione per i lavoratori del settore del turismo notturno e festivo. IMPRESE Per il 2024 è prevista una maggiorazione delle deduzione se vengono effettuate nuove assunzioni (risorse stanziate per circa 1,3 miliardi). La plastic sugar tax rinviata a luglio 2024. Per l’acquisizione di beni strumentali e produttive nel Mezzogiorno previsto un credito di imposta per favorire gli investimenti dei privati. Cesidio Vano
