A 50 anni dalla Guerra del Kippur, un attacco dei terroristi di Hamas ha rianimato il conflitto israelo-palestinese, scaraventando nuovamente il Medio Oriente nella guerra. È di nuovo crisi tra il mondo arabo e Israele.
L’esercito israeliano in queste ore si preparando a invadere la Striscia di Gaza nei prossimi giorni con decine di migliaia di soldati. L’operazione sarà la più estesa dal 2006 e l’obiettivo dell’attacco è prendere il controllo della Striscia e l’eliminazione del quartier generale di Hamas. L’operazione è stata posticipata di qualche giorno per le condizioni meteo non favorevoli, in particolare per via della presenza di nubi d’intralcio all’aviazione, sarà condotta con fanteria, carri armati, supporto via aria e terra.
Israele non ha ancora annunciato formalmente che invaderà Gaza, anche se ha confermato che squadre di elite e ricognizione sono penetrate brevemente venerdì nella Striscia e che le truppe israeliane stavano aumentando la loro prontezza per una guerra di terra, anzi una consistente offensiva su più fronti, via mare, aria e terra.
Intanto nelle scorse ore Israele, l’esercito e lo Shin Bet hanno annunciato di aver ucciso Ali Kachi, comandante delle forze d’elite Nakba di Hamas che aveva guidato il massiccio attacco dei terroristi di una settimana fa.
L’Iran avrebbe inviato un “messaggio” ad Israele minacciando un intervento diretto in caso di escalation da parte di Tel Aviv. Netanyahu chiama Biden: “Unità e determinazione sono necessarie per raggiungere gli obiettivi”. Chiamata anche fra Biden ed Abbas, il presidente palestinese che torna a ribadire il “rifiuto di sfollare i palestinesi da Gaza”.
Anna Ammanniti