Torniamo a segnalare il disagio vissuto dai residenti di località Monti, sempre più stanchi e indignati per quanto accade nella loro zona.
Numerosi cavalli e bovini “passeggiano” tranquillamente per strada, redendo pericolosa la viabilità sia delle automobili, che dei bus e dei pedoni. Le escursioni di questi animali sono divenute “piuttosto” antipatiche. Alcuni residenti si sono rivolti alle istituzioni ricevendo a loro dire risposte vaghe e inconcludenti. Da anni il problema c’è e non sembra trovare soluzioni. Si tratta di animali lasciati liberi di andare per strada, arrecando disagi ai residenti, alle loro proprietà e coltivazioni. Sono più di un centinaio che chiedono da tempo l’intervento degli enti preposti, le loro richieste restano ad oggi inascoltate. Cavalli e mucche invadono giardini, piazzali, parco giochi, terreni privati causando danni e anche spavento. È bene ricordare che i cavalli allo stato brado hanno livelli di benessere inferiore rispetto a quelli che vivono in scuderia ed impegnati in attività di lavoro, quindi un intervento sarebbe necessario anche per la salute degli animali stessi. Inoltre a riguardo il Ministero della Salute – Dipartimento della Sanità Pubblica Veterinaria, della Sicurezza alimentare e degli Organi collegiali per la tutela della salute – evidenzia che per gli animali liberi e non riconducibili ad un proprietario occorre fare riferimento agli articoli 823 e 826 del codice civile cui si fa risalire la previsione della tutela di detti animali in capo all’autorità amministrativa. Inoltre, l’articolo 3 del d.P.R. del 31 marzo 1979 attribuisce ai comuni la funzione di vigilanza sull’osservanza di leggi e regolamenti generali locali relativi alla protezione degli animali e alla difesa del patrimonio zootecnico, mentre, la responsabilità del sindaco scaturisce anche dal ruolo allo stesso riconosciuto di autorità sanitaria locale. Anna Ammanniti
