È stato accusato del reato peggiore che possa esistere: quello dell’incesto. A puntare l’indice sull’uomo, un operaio di 41 anni residente a Ceccano, la stessa figlia che all’epoca dei fatti, stiamo parlando del 2022, non aveva ancora compiuto 18 anni.
A detta della vittima quando la madre usciva per lavoro, il genitore ne approfittava per entrare nella sua stanza e con la scusa di abbracciarla le metteva le mani sotto i vestiti toccandola nelle zone intime. Ma poi i palpeggiamenti non gli bastavano piu, ed allora aveva cominciato a costringere la ragazza ad avere rapporti orali. Fino a quando un giorno mettendole le mani sul colpo l’aveva sbattuta sul letto e l’aveva stuprata. Addirittura la ragazza avrebbe dichiarato agli inquirenti di essere stata costretta a consumare anche rapporti contro natura. E quando la violentava pretendeva che assumesse bevande alcoliche. In questo modo le sue resistenze si sarebbero ridotte e lui avrebbe potuto dare sfogo alle sue perversioni. Quell’incubo è durato alcuni mesi. Alla ragazza aveva detto che nel caso fosse rimasta incinta doveva addossare la colpa al fidanzato. Quest’ultimo insomma avrebbe dovuto fungere da capro espiatorio. Da alcune informazioni raccolte sarebbe stato invece proprio il fidanzato della vittima a darle la forza di denunciare quel padre degenere. Al momento l’uomo è stato allontanato dalla casa familiare con il divieto assoluto di avvicinarsi alla figlia. Nei giorni scorsi c’è stata la chiusura delle indagini.
