(di Paola Polidoro) Si è fatta attendere l’onorevole Maria Elisabetta Casellati: è una giornata speciale per il Comune di Cassino. Il ministro da oggi è diventata ufficialmente cittadina onoraria della città martire, una cerimonia particolarmente sentita in cui l’onorevole non ha potuto nascondere una grande emozione. Presenti in aula consiliare studenti del liceo Classico Giosuè Carducci, rappresentanti civili, militari e delle principali istituzioni del territorio. Assenti molti assessori, Petrillo (arrivata solo a cerimonia finita), Capitanio, Maccaro, Tamburrini e Grossi.
Tra i banchi dell’aula Di Biasio assenti anche Vizzacchero, Marandola e dell’opposizione Mignanelli, Leone e De Sanctis. La decisione di conferire la cittadinanza onoraria alla Casellati che da ragazza ha frequentato i due anni del ginnasio proprio al Carducci, è nata diversi mesi fa. A fare gli onori di casa il presidente del Consiglio Comunale Barbara Di Rollo e il sindaco Enzo Salera.”Il patrimonio di ricordi di quella che il poeta chiamava “l’età più bella” ci accompagna nel cammino della vita per affacciarsi con forza in alcuni particolari momenti. Questo di oggi, Ministro, è anche uno di quelli – ha dichiarato la Di Rollo – Oggi, spinti anche dalla volontà della dirigenza e dai docenti della sua vecchia scuola, siamo qui per conferirle la cittadinanza onoraria. E’ sempre, questo, da parte di una comunità, un gesto piacevole, certamente gradito a chi lo riceve, e a chi lo dà; ma anche assai significativo, ancor più – lo dico da donna – quando la persona cui viene tributato è una donna che nel corso di tanti anni si è distinta nei ruoli che ha occupato e che occupa tutt’ora. Su tutti, quello di presidente del Senato della Repubblica, seconda carica dello Stato, per la prima volta occupato da una senatrice.
Ho molto apprezzato nei giorni scorsi le parole spese da Lei, Ministro, su Narges Mohammadi, Nobel per la Pace, per la battaglia condotta contro l’oppressione delle donne in Iran, cosa che dal 2016 le è costata la prigione. Un segno tangibile di sensibilità le sue parole, Ministro Casellati, verso l’affermazione dei diritti umani che deve spingerci tutti a fare di più, sia come istituzioni che singolarmente. Perché – come da Lei ricordato – “ogni giorno in Iran e in altre parti del mondo le donne combattono contro abusi, ingiustizie e inaccettabili violenze”.
Tra i consiglieri Fardelli ha preso la parola a nome suo e dei colleghi Calvani, Borraccio e Russo per celebrare questo importante momento per la comunità e invitando la Casellati, novella cassinate, a prendere a cuore le diverse difficoltà vissute dal territorio. Prime tra tutti quelle in ambito sanitario. Un emozionato primo cittadino ha poi letto le motivazioni che hanno spinto la massima assise a conferire la cittadinanza onoraria al ministro Casellati. Nel suo discorso il sindaco ha richiamato tre elementi, fondamentali per l’affermazione nella vita di ciascuno: la scuola, facendo riferimento al liceo Carducci che ha formato in quasi 200 anni di storia (fu istituito nel 1824) fior fiori di professionisti affermatisi in vari ambiti. “Nel suo caso, Ministro, ha formato una persona che, con la seconda carica dello Stato, qual è appunto la Presidenza del Senato – lo dico agli studenti – ha segnato il ruolo politico più alto raggiunto da una donna nel nostro Paese. Quindi l’orgoglio di questa scuola”. Un altro elemento fondamentale è la Cultura. “Il percorso che il ministro Casellati ha fatto è stato possibile grazie alle conoscenze, al patrimonio culturale, agli apprendimenti che poggiano le basi sul tempo della scuola. E’ un qualcosa dal valore inestimabile che ci consente di raggiungere traguardi importanti, alti. Mi riferisco, appunto, all’impegno nel corso della vita, possibile se può contare su solida formazione di partenza”.
Il sindaco ha poi concluso parlando del ruolo della donna. “In questa nostra società, pur abbastanza evoluta le donne fanno ancora fatica ad affermarsi – ha ricordato il sindaco – Se non altro, maggiore difficoltà rispetto agli uomini. Quindi un omaggio alle donne che combattono per affermare i propri ideali attraverso la passione, la tenacia, la cultura. Solo grazie ad essi si raggiungono traguardi inimmaginabili”. “E’ con riferimento al senso forte e profondo di siffatti valori che noi abbiamo voluto attribuire il conferimento della cittadinanza onoraria. Al di là dell’appartenenza politica. Seguite l’esempio della ministra Casellati, ragazzi, perché attraverso la vostra formazione di oggi potrete raggiungere gli obiettivi che vi prefiggete nella vita”, l’invito agli studenti presenti. Il ministro Casellati ha accolto con emozione e orgoglio la sua “nuova” cittadinanza, assicurando il suo impegno per la città. Un territorio al quale si è detta davvero molto legata: “Ogni angolo di questa città mi ricorda momenti di gioventù. Da qui è partito tutto, anche la mia “battaglia”. All’epoca per le ragazze il percorso scolastico prevedeva l’iscrizione alle scuole Magistrali e poi un matrimonio, la famiglia. Ma io ottenni al termine della terza media voti davvero ottimi e la mia insegnante di lettere ci tenne a sostenere il mio desiderio di intraprendere gli studi classici. Fu lei a tener testa e a sostenermi davanti alla posizione ferma di mio padre, uomo d’altra epoca. Grazie a quella scelta ne sono seguite tante altre che mi hanno portato qui oggi”. Al termine del Consiglio Straordinario il ministro ha raggiunto il Classico, a pochi metri dal Comune. Lì si è intrattenuta, accolta dalla dirigente scolastica e dalla sua vice, dal corpo docente e dai tanti studenti, per parlare di Costituzione. Momenti importanti, una esperienza unica per i giovani e un ritorno nei corridoi tanto amati per la Casellati.
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