(di Dario Facci) Dopo la gazzarra in Consiglio il sindaco Mastrangeli ha preteso e ottenuto un documento nel quale i consiglieri comunali di maggioranza hanno sottoscritto la loro fedeltà al progetto, politico e amministrativo. In tre non lo hanno fatto quella sera e il sindaco aveva deciso di concedere loro qualche giorno di tempo.
Così non è stato e, come avevamo anticipato, quei consiglieri si sono posti fuori dalla maggioranza. Mastrangeli ha comunicato di aver tolto loro le deleghe che erano state assegnate all’inizio della consiliatura. Ad Anselmo Pizzutelli quella mal Quartiere Scalo e a Giovanni Bortone quella ai Rapporti con l’Università. Il provvedimento di Mastrangeli è evidentemente una conseguenza della scelta di quei consiglieri di porsi fuori dalla maggioranza. Non è dato sapere al momento se Mastrangeli sta ripensando alla possibilità di rinforzare la sua maggioranza con nuovi ingressi. Azione questa che comporterebbe mutamenti nel governo cittadino. Non sarebbe certo uno scandalo. Praticamente è sempre accaduto un rimpasto dopo un paio d’anni di governo, sarebbe in piena tradizione se Mastrangeli dovesse arrivare a rimescolare le carte in giunta. Di seguito la nota emessa poco fa dall’Ufficio Stampa del Comune di Frosinone: “Il Sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli, nella mattinata odierna, ha revocato le deleghe in precedenza assegnate ai consiglieri Anselmo Pizzutelli (Quartiere Scalo) e Giovanni Bortone (rapporti con le università). “Le deleghe – ha dichiarato il Sindaco Mastrangeli – sono state attribuite, un anno fa, per l’esercizio delle funzioni conferite, tenendo conto del rapporto di mutua fiducia esistente. Con la mancata sottoscrizione della mozione di conferma di fiducia al Sindaco, la stessa è venuta a essere pregiudicata. Ho assunto quindi la determinazione prendendo atto della situazione e con la serenità di un’attesa di 72 ore dalla conferma della fiducia degli altri consiglieri ed assessori”.
