L’esponente della civica, Dario Ceci, che inizialmente era al fianco del sindaco Cianfrocca, sottolinea la gravità della soppressione dell’assessorato ai Servizi sociali.
“La città è nuovamente coinvolta da una circostanza politicamente ed istituzionalmente paradossale”, esordisce così una nota di Dario Ceci della lista Patto Civico. “Qualche giorno fa- prosegue- mentre veniva ricevuta in Città il Ministro della disabilità Locatelli per esclusivo merito della consigliera comunale Zena e dell’On. Europarlamentare Maria Veronica Rossi, si procedeva alla cancellazione d’imperio dell’assessorato ai servizi sociali”. Dario Ceci accusa il primo cittadino di aver soppresso l’assessorato inducendo alle dimissioni Umberto Santoro che è, di fatto, subentrato quale primo dei non eletti, all’On. Iannarilli costretto alle dimissioni per incompatibilità istituzionale con il nuovo incarico assunto in Ater. “Tutto ciò- prosegue la nota- al fine di comporre l’insanabile frattura esistente tra una larga parte del Partito di Fratelli d’Italia e il resto della maggioranza di centro destra. Se si voleva effettivamente risanare tale strappo, altre erano le strade da seguire e non quella della pantomima vissuta che offende innanzi tutto i cittadini e quindi il comune senso di appartenenza ad una comunità politica ispirata al rispetto delle prerogative stesse che la politica ha innate in se, democrazia, condivisione, partecipazione”. La polemica fa seguito a quelle che hanno sottolineato, nell’ultimo anno almeno, la non esistenza di assessorati specifici per materie importanti come Cultura, Istruzione e Bilancio, deleghe affidate a consiglieri. La critica di Ceci è talmente dura che va oltre, ipotizzando che ad oggi sarebbe normale che altri comuni del Distretto socio sanitario A rivendicassero di essere capofila al posto della città ernica. A.T.
