Roma – Allerta per la Vespa orientalis, gigantesco nido con 900 insetti in un’abitazione

Anna Ammanniti
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Negli ultimi tempi, un calabrone parecchio dannoso per le api, sta preoccupando le regioni del sud di Italia e in particolar modo l’attenzione in questi giorni si concentra sulla città di Roma.

La cosiddetta Vespa orientalis o calabrone orientale si sta diffondendo anche nelle aree urbane del centro nord. Questo calabrone si nutre di api e di scarti alimentari come il pesce. Come spiegano gli esperti l’aumento delle Vespe orientalis potrebbe essere dovuto alle eccessive temperature che portano questi insetti a nidificare all’interno degli appartamenti della Capitale. Nei giorni scorsi un nido con circa 900 vespe aveva portato la proprietaria di un appartamento nel quartiere San Giovanni a chiedere l’intervento di una ditta di disinfestazione, la donna non poteva più entrare tranquillamente in casa. La Vespa orientalis è una specie di vespa appartenente alla famiglia dei Vespidae è originaria dell’Asia orientale, è stata introdotta in alcune parti dell’Europa e dell’America del Nord. La sua presenza ha sollevato preoccupazioni a causa del suo comportamento aggressivo e delle sue dimensioni più grandi rispetto alle vespe comuni. Questo insetto vive in colonie organizzate ed ogni colonia è composta da una regina, operaie e maschi. Le operaie sono le vespe che comunemente incontriamo e sono responsabili della ricerca di cibo, della difesa del nido e dell’allevamento delle larve. La regina è la responsabile della riproduzione, mentre i maschi si occupano di accoppiarsi con la regina. La Vespa orientalis si riconosce grazie a diverse caratteristiche: le operaie hanno un corpo di dimensioni maggiori rispetto alle vespe comuni, la loro colorazione generalmente scura, con striature gialle sul torace e sull’addome, le ali sono trasparenti e le antenne sono lunghe. Rispetto alle vespe comuni, l’orientalis è più aggressiva e ha un pungiglione più lungo. Il veleno delle vespe contiene una miscela di sostanze chimiche, tra cui istamina, acido solforico, proteine e altre tossine. Le punture possono essere dolorose e provocare una reazione locale, come gonfiore, arrossamento e prurito. Tuttavia, in alcuni casi, le persone possono manifestare reazioni allergiche più gravi, che richiedono cure mediche immediate. Anna Ammanniti
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