(di Roberta Pugliesi) Era stato arrestato il 25 settembre dello scorso anno e posto ai domiciliari poiché deteneva nella propria casa crack e materiale per il confezionamento della droga. Gli avevano trovato quasi 13 grammi di droga suddivisi in 53 dosi. Il Giudice lo ha condannato a quattro mesi di reclusione a fronte di una richiesta da parte del pubblico ministero a due anni.
Nel febbraio di quest’anno la prima udienza dopo la richiesta del rito abbreviato da parte del legale difensore ed il 3 ottobre scorso, l’udienza di discussione. Il Giudice per le indagini preliminari, nonostante la richiesta del pm e la recidiva reiterata, applicando il V Comma (modica quantità), lo ha condannato a quattro mesi di reclusione con i benefici di legge, considerando il fatto di lievissima entità ed accogliendo la tesi della difesa del 27enne di Sora, rappresentato dall’avvocato Antonio Carugno (in foto), che ha sostenuto come la sostanza stupefacente fosse per la maggior parte per uso personale.
