Ceccano – “No al mercato coperto”. La protesta giunge in Regione: Psi, Up e Sinistra chiedono un’audizione

Cesidio Vano
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È destina a giungere in Commissione regionale Urbanistica la vicenda del mercato coperto che la cui costruzione la Giunta comunale di Ceccano sarebbe intenzionata ad autorizzare in via Falcone.

I gruppi politici Psi, Unione popolare e Ceccano a sinistra, infatti, tramite la consigliera regionale Alessandra Zeppieri (Polo Progressista) hanno avanzato richiesta di audizione per motivare la lotta intrapresa da qualche tempo contro una scelta che ritengono “scellerata” e dannosa. In quella sede, i gruppi contrati alla realizzazione del mercato coperto e di altre strutture annesse, sono intenzionato a chiedere una verifica della conformità alla normativa e alla pianificazione vigente della delibera con cui l’esecutivo guidato dal sindaco Roberto Caligiore ha approvato la nuova perimetrazione e dato dita a dei sub-comparti, con riferimento al Piano Particolareggiato Verde Pubblico di Via Falcone, valutando di interesse pubblico la proposta avanzata da privati “per la realizzazione di un locale commerciale e deposito, mercato coperto e due piani interrati da destinare a parcheggio”. Già nei mesi scorsi, gli attivisti ceccanesi dei tre partiti politici hanno raccolto contro la decisione della giunta Caligiore “con la quale – sostengono – si favorisce la costruzione di un mercato coperto e di un fabbricato con finalità commerciali in pieno centro cittadino” che rappresenta una “aggressione ai beni comuni di Ceccano” oltre trecento firme sotto una petizione popolare (ignorata dal Comune), interessando alla questione pure l’Anac. Ora il passo successivo, davanti al silenzio dell’ente comunale in merito alla petizione, è stato quello di rivolgersi alla Regione Lazio “in difesa del verde pubblico e dei beni comuni di Ceccano”. I timori di quanti contrari alla costruzione del mercato coperto sono quelli relativi al “rischio concreto che si compia l’ennesima mistificazione per insediare cubature, del tutto avulse dalle esigenze cittadine, provocando un pericoloso consumo di suolo in un’area di verde (in completo abbandono, così come lo sono praticamente tutte nella città fabraterna) che potrebbe essere invece riqualificata, per renderla fruibile ai cittadini che vorrebbero viverla senza deturpare la natura e secondo la sua destinazione d’uso”. Ceccano a Sinistra, Psi, Unione Popolare annunciano che continueranno la loro lotta “in difesa della bellezza di Ceccano contro chi favorisce possibili speculazioni edilizie a danno della collettività e contro chi ha in mente la nostra città come la contea del cemento, perché – concludono – siamo convinti che si possa costruire una proposta per un’altra città possibile, una città bella e vivibile, a cui vogliamo dare vita insieme ai ceccanesi: il tempo è ora, il futuro è adesso!” Cesidio Vano
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