Schianto con la vettura mentre sta facendo una diretta social: sopralluogo dei periti lungo la strada dove si è sfiorata la strage. Secondo i consulenti il 30enne, che si trovava a bordo di una Audi, avrebbe percorso contro mano un centinaio di metri.

Ci si chiede adesso se El Idrissi Abdelhafid, residente ad Alatri più conosciuto sui social come “Ivan Marocco ’93,” possa aver continuato la corsa dalla parte opposta del suo senso di marcia per far salire ancora di più l’adrenalina o se invece con una manovra repentina avrebbe potuto rientrare in carreggiata. Domande a cui stanno cercando di fornire le risposte il consulente della procura ingegnere Fabrizio Ceramponi ed il consulente di parte ingegnere Francesco Di Gennaro incaricato dagli avvocati delle parti offese Cristina Corsi e Alfonso Tatarano.
I due periti si sono avvalsi di un drone e di un laser scanner per effettuare degli esami fotogrammetrici. Questi ultimi sarebbero fondamentali per accertare se l’automobilista stesse percorrendo volutamente contro mano quel tratto di arteria o se dopo la curva avrebbe potuto rientrare in carreggiata. Tra sessanta giorni verranno depositati i risultati della perizia. Di certo c’è che lo straniero, che tra l’altro viveva ad Alatri con il permesso di soggiorno scaduto, stava guidando sotto l’effetto di sostanze alcoliche e psicotropiche.
I soccorritori che il 10 settembre scorso sono giunti sul luogo dell’incidente, si sono ritrovati davanti ad uno scenario raccapricciante. Le due macchine erano ridotte ad un ammasso di ferraglie. I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare duramente per estrarre i feriti dalle lamiere contorte delle vetture. Ad avere la peggio una bambina di nove anni ricoverata presso l’ospedale pediatrico “Bambin Gesù” di Roma. Il fratello di 14 anni ha riportato una frattura al braccio. La mamma , una 39enne che stava rientrando con i figli nella sua abitazione a Supino, ha riportato fratture scomposte, adesso è in attesa di essere operata.
E’ stato invece trasferito presso l’ospedale Forlanini di Roma il manovale che ha riportato la perforazione di un polmone. L’uomo, che deve rispondere di guida in stato di ebbrezza e di sostanze psicotrope, eccesso di velocità e lesioni personali, era già stato sottoposto precedentemente ad un intervento chirurgico. Ma le sue condizioni di salute sarebbero peggiorate.
Mar. Ming.