Una denuncia trappola per allontanare per sempre il figlio da casa sua e per vivere in santa pace il suo nuovo amore. E’ quanto avrebbe messo in atto una casalinga sessantenne di Veroli che ha fatto ritornare il figlio in carcere.
I fatti risalgono al qualche mese fa quando l’uomo a causa delle continue richieste di denaro e delle vessazioni nei confronti della madre, è stato colpito da divieto di avvicinamento all’abitazione. Nonostante ciò però quest’ultima aveva continuato ad avere rapporti con il figlio. Sovente si incontravano davanti ad un supermercato ubicato a qualche chilometro di distanza dalla casa. E quando si vedevano la casalinga gli portava cibo e vestiario pulito. Ma qualche mese fa la donna dopo aver contattato telefonicamente il figlio gli dice che aveva avuto un contrattempo e che non poteva muoversi da casa. A quel punto, gli aveva detto, era meglio se la raggiungeva lui. Il 34enne, che aveva ascoltato le parole della genitrice, dopo qualche ora si era ritrovato proprio davanti casa della madre. Ma non appena si è avvicinato all’abitazione ad attenderlo ha trovato i carabinieri. Era stata la stessa donna a chiamarli segnalando la presenza del figlio nella sua casa. L’avvocato Roberto Capobianco, che rappresenta il giovane, ha sostenuto che la casalinga avrebbe messo in atto quella “denuncia trappola” perché aveva intrecciato una relazione sentimentale con un uomo e temendo la reazione del figlio aveva preferito metterlo subito nella posizione di non nuocere. Il legale intanto ha chiesto per il suo assistito il rito abbreviato. Mar.Ming.
